Leclerc prepara il miracolo a Monte Carlo

La Ferrari è così lenta che sulla pista più lenta dell’anno riesce a essere la più veloce. Il miracolo del venerdì porta la firma del ragazzo dei sogni.

Sulla pista di casa Charles Leclerc riesce a rendere presentabile anche la Sf-25 che tra i muretti di Monaco sembra aver trovato la formula giusta per far divertire i suoi piloti. Charles ha strappato il miglior tempo lasciando Piastri a 0”038 e Hamilton a 0”105 a conferma che la Ferrari se ci sono solo curve lente e non deve perdersi alla ricerca di un equilibrio precario con quelle veloci, riesce a essere competitiva anche se paragonata alla super McLaren vista nelle prime sette gare della stagione.

Il resto lo fa l’uomo e oggi a Monte Carlo nessuno guida da dio come Charles che è stato il più veloce al mattino e al pomeriggio. Quando arriva a casa, anche se di bianco vestito, si trasforma e dal suo piano esce solo musica celestiale.

Al primo giro è andato lungo a Santa Devota, al secondo non ha potuto evitare di tamponare Stroll (giustamente penalizzato), poi dopo il solito grande lavoro ai box per cambiargli l’ala, ha cominciato a volare. Strano ma vero, è la Ferrari a dettare il ritmo sulla pista più lenta e folle del campionato. Qui dove ogni tanto alla roulette può uscire anche lo zero, è uscito il numero sul quale solo i fedelissimi avevano puntato.

E’ solo il venerdì che nulla conta, ma a Monte Carlo conta un po’ di più che da altre parti e soprattutto libera i sogni della Scuderia una settimana dopo i dolori di Imola. Charles costringerà tutti a guardare le qualifiche con un occhio diverso.

Il weekend è partito bene anche per Kimi che è nono, ma soprattutto davanti a Russell. La Mercedes non va benissimo., ma ci ha abituati a migliorare tra il venerdì e il sabato.

Non sarà la solita lotta tra le McLaren e Max Verstappen (Max a dire il vero è un po’ in difficoltà ma la Red Bull stravolge sempre tutto il venerdì). Alla festa si è invitato anche lui che una volta sulla pista di casa sembrava vivere in una maledizione. Chissà che dall’anno scorso non abbia trasformato le forze negative in un’energia magica. Non cambierebbe le prospettive della stagione, ma potrebbe regalare un weekend da vera Ferrari, quella che ci manca tanto.

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

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