L’ultima pole è di Max, l’ultima impresa di Leclerc

L’ultima pole della stagione è la 32esima in carriera, la 12esima in stagione per Max Veestappen che non ha neppure dovuto migliorarsi nel secondo tentativo per partire ancora una volta davanti a tutti. Il 2023 chiude come era cominciato 266 giorni fa in Bahrain, con il dominio di Max e della Red Bull.

Ma se la pole di Max è la normalità, il secondo posto di Charles Leclerc è la vera impresa del giorno con una Ferrari che non sembrava in palla sulla pista maledetta di Abu Dhabi. L’eliminazione di Carlos Sainz in Q1, cosa che non gli capitava dal Gran premio del Brasile del 2019, ci stava raccontando un’altra giornata da cancellare per la rossa. Lo stesso Leclerc non sembrava in grado di infilarsi troppo avanti. Lontano dalla Red Bull di Max, ma anche dalle McLaren.

Poi è arrivato il Q3. Nel secondo tentativo Charles ha montato gomme fresche e si è trasformato con un secondo e un terzo settore perfetti. Arrivare a 0″139 da Verstappen dopo che alla fine del primo run era a più di un secondo, ci spiega un’impresa che vale quasi una pole position.

Inutile pensare di battere Max che è lanciato verso la 19esima vittoria stagionale, ma per la Ferrari quello che conta è cercare di recuperare 4 punti alla Mercedes. Russell non è lontano (4°, ma un possibile impeding di Piastri potrebbe portarlo al 3° posto). Hamilton invece è rimasto escluso in Q2 e scatteerà dall’11° posto (con Sainz 16°). La lotta rimane aperta. Con Leclerc secondo e Russell quarto al traguardo il sorpasso sarebbe cosa fatta. Certo Charles secondo e Carlos fuori dai punti vorrebbe anche dire sorpasso pure in casa Ferrari.

Leclerc a parte una menzione particolare la merita Yuki Tsunoda con un sesto posto in classifica che sa del miracoloso e molto probabilmente smorza per sempre i sogni di gloria di Ricciardo (solo 15°).

L’errore del giorno invece è stato quello di Lando Norris nell’ultimo settore del suo miglior giro, quando con un traverso spettacolare ha strappato gli applausi ma ha perso un manciata di decimi fondamentali. Cerrto in gara le McLaren sono le maggiori candidate ad avvicinarsi a Max. “Sono deluso, risultato negativo, volevo provarci per lapole, ho perso il posteriore e la pole…”.

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

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