Max ancora in pole spegne l’illusione Ferrari

Quando in palio c’è qualcosa, Max Verstappen colpisce. Terza pole di fila quest’anno, 35esima in carriera. La festa continua anche in un alba che sembrava potersi colorare di rosso Ferrari. Invece, dopo aver lasciato sfogare Sainz in Q1 e Q2, Max ha lasciato tutti dietro con una Q3 perfetta. “E’ stato un weekend difficile, ma alla fine ce l’abbiamo fatta. la gara sarà molto strategica perchè le Ferrari sono vicine”, ha detto Super Max che all’inizio delle qualifiche si era lamentato del sottosterzo…

Se Verstappen è stato perfetto (lo si giudica anche dal distacco dato a Perez), Carlos Sainz non è stato da meno. E’ rimasto a 0″270 da Max dopo esser stato il più veloce in Q1 e Q2. “Non sono nella condizione perfetta, ma credo di potercela fare anche se è scomodo stare nell’abitacolo”, ha detto alludendo ai postumi dell’operazione di due settimane fa. Le cinture stringono proprio sulla ferita. E voi non avete idea di quanto stringano le cinture di una Formula 1. D’altra parte Carlos fatica anche a camminare quando scende dall’auto. Eroico? Quasi.

Dietro a loro ci sarà Sergio Perez con l’altra Red Bull, mentre Leclerc è soltanto quinto. Primo deluso del weekend. Battuto anche da Perez e Norris.

Anche se poi e’ arrivata la penalizzazione (- 3 posizioni) per Perez colpevole di impeding che getta il messicano dietro a Charles aprendo prospettive interessanti per le Ferrari…

Charles non è mai stato più veloce del suo compagno di squadra. Non è mai stato perfetto e soprattutto nell’ultimo stint ha sbagliato troppo decidendo alla fine di abortire il giro. “Forse abbiamo sottovalutato un po’ la Red Bull che in qualifica ha messo più potenza nel suo motore. Io non ho massimizzato la macchina, non ho fatto un buon lavoro in Fp3, perdendo un po’ il feeling con la macchina che poi in qualifica ho perso ancora di più quando ho cercato di essere ancora più aggressivo con il flap anteriore. Ho voluto provarci. avrei potuto accontentrami del terzo posto, ma era giusto provarci.” Bocciato dall’eccessiva aggressività. Ma ha fatto bene a provarci.

Sveglia all’alba italiana (alle 5) per vedere come andrà a finire. Max insegue la decima vittoria consecutiva. La Ferrari che partiva favorita per la pole, non parte certo con i favori del pronostico in gara. Bisognerà giocarsi un jolly, senza scordare che a Melbourne le Safety Car vengono spesso chiamate in causa. “Il podio è il target, la vittoria credo sia difficile perchè il passo della Red Bull è superiore”, ha ammesso Charles.

Clamorosa l’eliminazione di Lewis Hamilton in Q2. Fuori per 59 millesimi. Battuto dal suo compagno per la terza volta di fila in questo inizio di stagione, ma sbattuto fuori soprattutto da Tsunoda che all’ultimo respiro si è inventato un grande diri portando la Racing Bulls in Q3. E dire che Hamilton in Australia aveva collezionato 8 pole position in Australia. La prossima volta che verrà da queste parti guiderà una Ferrari. E sembra proprio non ne veda l’ora.

Delusissimo anche Daniel Ricciardo a cui è stato cancellato l’ultimo tempo (chiaro il superamento dei limiti della pista). Ci teneva a fare bella figura in casa. Ma ormai gli australiani hanno un altro idolo: Oscar Piastri. E’ il segno dei tempi che cambiano.

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

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