Max noia vincente, Ferrari deludente

Max Verstappen aggiunge la Cina alle sue conquiste, adesso sono 26 le nazioni dove ha vinto. Quarta vittoria in cinque gare, la prima dell’anno senza una Ferrari sul podio. Un gran premio noiosetto, nonostante le due Safety Car che hanno provato a rimischiare un po’ le carte. Max ha vinto 21 delle ultime 23 gare. E’ in testa al campionato da 44 gare. Che si stia annoiando anche lui.

L’uomo del giorno è stato Norris che ha spezzato la coppia Red Bull infilandosi tra Max e Perez. Certo è al quindicesimo podio senza vittorie, un record, ma si è rifatto dopo la brutta Sprint Race. Ha giocato con la strategia con uno stop in meno dei due piloti Red Bull che hanno approfittato della Safety Car per mettersi al riparo (impressionante come al box Red Bull abbiano cambiato quasi in contemporanea le gomme a Max e Checo in 2″1 e 2″).

La gara delle Ferrari, nonostante le due posizioni guadagnate, non può accontentare. Aveva privilegiato la gara alle qualifiche, ma non ha mai visto il podio da vicino. La McLaren ha fatto un passo avanti importante che Piastri con l’auto danneggiata non è riuscito a sfruttare. Leclerc può esser contento di aver battuto Sainz che sembra la sua grande preoccupazione considerando il suo comportamento al via quando, allargando per non farsi passa da Carlos ha permesso a Russell e Magnussen di saltargli temporaneamente davanti.

La Ferrari ha patito molto le gomme più dure, faticando a mandarle in temperatura. Ci si aspettava una gara diversa dopo le dichiarazioni di Charles che contava sul podio e ci puntava davvero. Partire lontano, al sesto e settimo posto, costringe a gare di rincorsa che non sempre finiscono bene.

“Meglio di così non potevamo fare, Lando aveva un passo migliore. Incredibile la differenza con la McLaren sulle hard, con le medie non c’era. Una brutta sorpresa. Dobbiamo capire… Adesso ci aspettiamo le novità perchè ci servono per fare un passo avanti”, ha detto Leclerc pensando a Imola. I due bei sorpassi all’inizio su Russell e Piastri non possonon farlo sorridere fino in fondo.

“Dobbiamo fare un lavoro migliore in qualifica. Siamo andati bene con le medie, poi abbiamo faticato con le hard, ma il vero problena è stato partire così lontani”, ha aggiunto Vasseur.

Norris a parte ha dato spettacolo anche Fernando Alonso, nonostante abbia perso due posizioni. Ha provato una strategia particolare montando le gomme rosse durante il regime di Safety. Un azzardo che poi alla fine lo ha costretto a risalire recuperando su Hamilton e Piastri (ma non su Russell). Si è preso il punticino del giro più veloce e ha dato un’altra lerzione di guida all’nizio dell’ultimo giro quando è riuscito a controllare la sua Aston, nonostante le gomme sulla sabbia (cosa che l’altro giorno aveva fatto uscire di pista Sainz).

Ci sarebbe da aggiungere qualcosa su Hamilton. Partiva dal fondo, ha chiuso in zona punti. Non si è divertito di sicuro, ma non ha mollato mai.

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

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