Max non lascia nulla. La Ferrari manca l’ultimo sorpasso

L’ultimo giro è stato uguale al primo. Max ha cominciato dominando in Bahrain e ha chiuso dominando 266 giorni dopo ad Abu Dhabi, in mezzo ci ha messo 19 vittorie e più di mille giri in testa. Se l’è goduta fino in fondo senza lasciare nulla agli altri. Leclerc ci aveva provato un paio di volte al primo giro, lo aveva pressato cercando di sorprenderlo, ma Max ha dimostrato una volta ancora di non essersi arruginito in un anno senza battaglie ravvicinate. “Nell’ultimo giro ero dispiaciuto di lasciare questa macchina così vincente, chissà come sarà la prossima…”, ha detto Max alla fine con un sorriso beffardo.

Dopo quell’assalto iniziale, Leclerc non è più riuscito ad avvicinarsi. Ha pensato a gestire la sua gara salvando il secondo posto che avrebbe dovuto favorire il sorpasso sulla Mercedes nel Mondiale Costruttori. Invece la Ferrari ha mancato l’ultimo (e unico) mini obiettivo stagionale, restando a tre punti dalla Mercedes salvata da terzo posto di Russell e dal nono di Hamilton, mentre Sainz con una strategia bizzarra (ha montato due volte le hard) è stato costretto ad un terzo cambio gomme in extremis, fermandosi addirittura ai box invece di continuare.

L’unico a scalare le classifiche è stato Charles che alla fine ha chiuso quinto in classifica, superando in un colpo Norris e Sainz riuscendo a chiudere davanti al suo compagno di squadra al quale nelle ultime gare ne sono davvero capitate di tutti i colori tra tombini e bizzarre strategie del team.

A Leclerc però interessava soprattutto il secondo posto tra i costruttori. Ha pensato a quello fino alla fine quando ha cercato di giocare con Perez per farlo finire davanti a Russell e togliergli punti dopo la penalizzazioe di 5″ in cui era incappato per il sorpasso a Norris. “Sono felice del secondo posto finale, ma nel finale ho visto che Perez aveva 5″ di penalità e per aiutarlo a finire davanti a Russell gli ho dato la scia e l’ho fatto passare, ma non è bastato perchè riuscisse a prendere più di 5″ su Russell”.

La Ferrari ha mancato l’ultimo obiettivo, ma ha chiuso la stagione davanti a McLaren e Mercedes. Nelle ultrime gare la crescita è stata obiettivamente continua e se non fosse stata per la mancanza di affidabilità (ricordate le due mancate partenze di Sainz e Leclerc) il secondo posto tra i Costruttori sarebbe arrivato. Ma siamo sinceri. Non frega molto di quel secondo posto, non ci sarebbe stato comunque da festeggiare.

Però va detto che una Ferrari spesso in difficoltà dietro anche a Mercedes, McLaren e Aston Martin, ha chiuso la stagione davanti. Il problema è non esser mai stata in grado di battere la Red Bull se non a Singapore. E non esser riuscita a far risultato con entrambe i piloti. Una volta tornato Leclerc è sparito Sainz.

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

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