Montezemolo avversario Ferrari, ma non in Formula 1

Luca di Montezemolo è effettivamente entrato nel board del McLaren Group che possiede il 10% del team di Formula 1, ma non si occuperà di gare.  “Il mio cuore è e resterà sempre rosso. Sono diventato membro del consiglio di amministrazione di McLaren Automotive che produce auto stradali e non si occupa di Formula 1″, ha spiegato all’Ansa.

La notizia, diffusa da Rmc Motori è stata comunque confermata. “Sono entrato nel consiglio di Amministrazione della McLaren Automotive che è stata acquistata in aprile dal fondo sovrano di Abu Dhabi, i miei amici di Abu Dhabi (quelli che lo avevano invitato al Gran premio lo scorso anno), mi hanno chiesto di entrare e mi ha fatto piacere fare un ritorno nel mondo dell’auto, ma non c’entra niente con il team del mio amico Stella che è di un fondo del Bahrain, loro posseggono solo il 10%”, spiega. “Non mi vedrete in pista contro la Ferrari. Il mio incarico non c’entra nientissimo con la Formula 1″.

Meglio così, in fin dei conti, non sarebbe stato bello vederlo in pista ad esultare per una doppietta papaya… ad esultare per un team che qualche anno fa era stato coinvolto nello spy gate proprio con la Ferrari (ma di quella McLaren non c’è più nessuno ormai).

Il suo avversario non è Vasseur, ma al massimo la Ferrari di produzione, quelle auto che anche lui ha contribuito a cambiare negli anni Novanta. Sarà uno stimolo in più per Flavio Manzoni e la sua squadra… La McLaren ha tanto da migliorare sotto questo profilo e l’ex presidente del Cavallino può certamente dare dei consigli utili. Lui sa come si fanno le auto.

Intanto ci sarà da aggiungere un capitolo al docufilm sulla sua vita che è appena stato girato e dovrebbe essere distribuito entro Natale. Chi ha visto il primo montaggio ne ha parlato molto bene, anche se la Ferrari si è opposta al fatto di far girare alcune scene a Maranello, là dove il presidente avea regnato dal 1991 al 2014.

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

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