Montezemolo: “Della Formula 1 di oggi non mi piace la Ferrari…”

Un viaggio nei ricordi, pieno di nostalgia per la Ferrari che non vince più. Luca di Montezemolo, intervistato da Daniele Dallera sul palco del Festival dello Sport organizzato a Trento dalla Gazzetta dello sport, ha raccontato il segreto della sua Ferrari vinci tutto tra Schumacher, Todt, Ross Brawn e Rory Byrne: “Com me c’era il meglio del meglio e ogni ruolo era chiaro. Oggi la Ferrari e’ organizzata diversamente da tutte le altre scuderie. Ha un team Principal che fa tutto e non un direttore tecnico. Era così con Binotto è così con Vasseur.

Il viaggio tra i ricordi comincia da Enzo Ferrari: “Mi chiamò quando avevo 25 anni, gli devo se non tutto, quasi. Mi spiegò che bisogna sempre guardare avanti e non arrendersi mai, ed essere più focalizzati quando si vince ancora più di quando si perde. Se si perde è più facile trovare la capacità di reagire, vincendo puoi rischiare di dire siamo i più bravi e fermarti lì”.

Prosegue con Niki Lauda, “uno dei miei amici più cari, l’ho sentito fino a pochi giorno prima che se ne andasse. Ricorda i tanti Mondiali persi all’ultima gara con Schumacher, Massa e Alonso. “Adesso si festeggia un terzo posto!”. Racconta dei tre televisori distrutti per la rabbia. rosamente da solo come vuole la tradizione.

E poi Gianni Agnelli, l’Avvocato, “che mi ha insegnato la curiosità e il desiderio di guardare il mondo, quello del momento in cui si vive, ma anche ciò che sarà fra 5 e 10 anni”.

E naturalmente Schumi, “un uomo eccezionale che da pilota portò la grande attenzione per la preparazione fisica nella Formula 1, il suo senso di uomo squadra, la sua capacità di vivere ogni giro in gara come se fosse quello per la pole position”. Il ricordo dei successi ma anche della tristezza di Michael quando il medico gli vieto’ di tornare dopo l’incidente di Massa. “Rimase un’ora da me a spiegarmi perché non voleva tornare. E a fine discorso mi disse: va bene vado a fare il sedile. Peccato che dopo il test al Mugello fu bloccato… da un problema a una vertebra”.

E la Formula 1 di oggi? Montezemolo dice che gli piace Verstappen, “che seguivamo da quando guidava nei campionati kart” e non gli piacciono “regolamenti troppo complicati”.

“Che cosa non mi piace della Formula 1 di oggi?“ La Ferrari, non mi piace esultare per un terzo posto che per me era una sconfitta. I piloti? Penso che siano l’ultimo dei problemi, il problema è la macchina…”.

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

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