E’ riuscito ad arrivare dove neppure Enzo Ferrari è arrivato. Sir Jack Brabhma è diventato campione guidando una Brabham. Pilota e Costruttore allo stesso tempo. Era il 1966. L’anno dopo la Brabham rivinse, ma al volante c’era Hulme.
Ferrari si era fermato prima, era stato prima Pilota (Alfa Soprattutto) e poi Costruttore. Bruce McLaren ce l’ha fatta, ma non è mai diventato campione del mondo guidando una sua vettura. Jack Brabham che il 2 aprile compirebbe 100 anni, sì. Sir Jack era ingegnere, pilota, costruttore e rivoluzionario: l’idea di mettere il motore dietro venne a lui in un’epoca in cui, come diceva Ferrari, erano comunque i buoi a trainare i carri e non viceversa.
Sir John Arthur, detto Jack, Brabham è l’unico pilota ad aver conquistato il titolo mondiale guidando un’auto di cui era anche il costruttore. E lo ha fatto partendo da un piccolo paese del Nuovo Galles del Sud in Australia dove la sua famiglia (inglese) era emigrata in cerca di fortuna..
Sognava di diventare pilota di aerei ma, quando a diciotto anni si arruolò nella Royal Australian Air Force, finì a fare il meccanico, mestiere che aveva imparato da tre anni e che lo aveva spinto anche a studiare ingegneria seguendo dei corsi serali. Fu la sua fortuna perché è dalla sua officina che poi cominciò la favola.
Non ci mise molto a mettersi al volante delle auto che modificava e assemblava per gli altri. E quando cominciò a correre, iniziò subito a vincere. In una gara in salita venne squalificato perché non aveva montato i freni…
Ma la sua specialità divennero le gare sugli sterrati. Per farsi notare gli bastò iscriversi al Gran premio di Nuova Zelanda con un telaio Cooper a cui aveva abbinato un motore che si era costruito da solo, partendo dal carter e dalla testata di una moto.
È il 1955 quando si trasferisce in Inghilterra con in tasca il contratto offertogli da John Cooper: pilota in Formula 2, meccanico e autista di camion… Vince il campionato inglese di F2, conquista la 1000 km del Nürburgring in coppia con Moss, debutta in Formula 1, ma solo nel 1958 disputa la sua prima stagione completa.
L’anno dopo è già campione. Nell’ultima gara taglia il traguardo spingendo la sua Cooper rimasta senza benzina quando era in testa, a 1 km dalla bandiera a scacchi. Sfinito, raccoglie un 4° posto (in realtà ininfluente perché i suoi avversari diretti avrebbero dovuto vincere per scavalcarlo) e festeggia il primo titolo. Bissato con più facilità l’anno seguente.
Ma l’impresa vera è quella del terzo titolo, ottenuto al volante di una Brabham. Il taciturno, riservato e salutista Jack Brabham fonda insieme all’amico Ron Tauranac la sua scuderia nel 1962 e nel 1966, sfruttando il cambio del regolamento che aumentava a 3000 cc la cilindrata, guida la sua auto al titolo montando un motore prodotto dall’australiana Repco. Nessuno è più riuscito a vincere guidando un’auto che aveva lo stesso nome del pilota.


