Pagelle AustrianGp: tristezza per favore vai via dalla Formula 1

Perchè sul podio del Gran premio d’Austria non rideva nessuno. Sembravano tutti arrabbiati. Ma dai ragazzi… ridete un po’

10 a Norris e Piastri dominatori del Gran premio numero 11 della stagione, quello che distrugge definitivamente i sogni di Max. Forse meriterebbe pure qualcosa in più perché aveva assolutamente bisogno di questo risultato dopo il Canada. Certo che però non può poi dire: ogni tanto mi dimentico di festeggiare.

9 a Liam Lawson che cacciato dalla Red Bull si e’ preso una bella rivincita con un weekend ad altezza Verstappen.

8 a Max Verstappen per come ha reagito al tamponamento di Kimi. Una signorilità mai vista.

8 alla Binotto band con due vetture in zona punti. L’Audi del futuro ha approfittato dell’eliminazione di una Red Bull e di una Mercedes per piazzare Bortoleto (voto 9, il brasiliano più giovane a salire sul podio) e Hulkenberg tra i primi 10.

7,5 a Leclerc. Di più non poteva proprio fare. Il fondo ha funzionato, ma non e’ che sia servito a ridurre il gap dalla McLaren. La domanda resta una: perché non averci pensato prima? Comunque Leclerc merita anche di più per il secondo posto in qualifica.

6,5 a Hamilton. Il suo miglior weekend in qualifica dell’anno con una costante: sempre dietro al compagno, in gara avrebbe voluto inventarsi qualcosa, ma lo hanno bloccato dai box. Però, io dico, se hai Hamilton d non lo lasci libero di giocare a modo suo, che lo prendi a fare?

6 a George Russell che si aspettava un weekend migliore dopo il buon inizio del venerdì… invece non ha potuto far nulla…

5 alla Mercedes che sabato ha fatto uscire troppo tardi Kimi in qualifica. Partire dietro gli è costato carissimo.

4 a Kimi Antonelli. Ha sbagliato, ha chiesto scusa e’ stato perdonato da Max ma non dai commissari che gli hanno ammollato tre posizioni di penalità sullo schieramento di Silverstone. Giusto così stavolta ha sbagliato.

3 a Yuki Tsunoda. Ma una Red Bull era andata così male sulla pista di casa. Non c’è niente da fare, se non sei Max su quell’auto vai nel pallone.

0 alla Williams. Una macchina va a fuoco sullo schieramento, l’altra si ritira subito. Weekend imbarazzante. Povero Sainz.

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

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