Pagelle olandesi: Norris e Leclerc cambiano rotta

In Olanda la Formula 1 ha cambiato la storia di un 2024 che pareva scontato. Magari Lando non ce la farà a recuperare 70 punti, ma di sicuro dobbiamo prepararci ad un finale (9 gare più tre Sprint) intrigante. Intanto Charles ha completato un piccolo capolavoro portando la Ferrari sul podio grazie ad una strategia perfetta.

10 a Lando Norris che se imparasse a partire sarebbe un fenomeno. Ha vinto la seconda gara della sua vita, ma ha mandato un messaggio importante: il Mondiale 2024 non è ancora finito. Festeggia il suo primo hat trick. Pole, giro veloce e vittoria.

9 a Charles Leclerc che si è regalato un podio miracoloso sfruttando un undercut riuscitissimo che gli ha permesso di saltare in un colpo Piastri e Russell.

8 a Carlos Sainz che dopo il flop in qualifica (non per colpa sua) è risalito di cinque posizioni dando un senso ad un weekend che per lui proprio non ne aveva.

8 anche a Toto Wolff. Un voto che è un ringraziamento per la chance che sta dando a Kimi Antonelli. Per ora gli affida la macchina di Lewis per le FP1 di Monza, poi si vedrà.

7 a Max Verstappen. Ci ha provato con una partenza perfetta. Il secondo posto a oltre 20” è una batosta, ma il vantaggio di 70 punti può aiutarlo a resistere. Sempre che la Red Bull si dia una mossa.

6 a Lewis Hamilton. Ha recuperato 6 posizioni, ma paga un sabato non alla sua altezza.

5 a George Russell. Partiva quarto ha chiuso al settimo posto. Può bastare come giustificazione per l’insufficienza.

5 a Sergio Perez. Sta risalendo, ma non abbastanza per stare davanti a Piastri.

4 a Oscar Piastri. Anche lui è partito male e poi con gomme decisamente più fresche, non è riuscito a recuperare l’undercut Ferrari. Un po’ meno efficace di quanto avrebbe dovuto.

3 a Tsunoda. Quando si è cominciato a parlare di lui per la Red Bull ha cominciato ad andare in retromarcia.

0 alla Williams. Arrivi con grandi novità, Albon fa il miraclo e ti fai beccare con la vettura irregolare. Povero Sainz.

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

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