Pagelline messicane: super Max, Ferrari insufficiente e quell’assurdo gioco anti Giovinazzi

Pagelline di un Gran premio messicano dove l’errore clamoroso di Bottas al via non deve offuscare la supremazia di Max e della Red Bull. Sono convinto che avrebbe vinto in ogni caso. Magari l’avrebbe sudata di più, ma l’avrebbe vinta.

10 a Max Verstappen. Bottas ha fatto harakiri, ma lui ha fatto una magia perchè andare a buttarsi all’esterno così, ritardando al limite la staccata quando sei comunque il leader del campionato vuole dire avere un fegato infinito. La Red Bull è una gran macchina, ma lui fa la differenza.

9 a Sergio Perez che ci ha provato fino all’ultima curva. Chiudere a “soli” 17″ da Max significa tanto per uno abituato a prendere dei mesi. Ha sentito la spinta del pubblico messicano, davvero pazzesco e ha corso una delle sue migliori gare stagionali.

8 alla Fiesta messicana. 372 mila spettatori in tre giorni sempre lì a cantare sono tanta roba. Questa è la Formula 1 che vogliamo vedere sempre.

7 a Pierre Gasly. La sorpresa del weekend. Bravissimo in qualifica a sfruttare la scia di Tsunoda, ma poi anche in gara a non farsi mai attaccare dai due ferraristi. Concreto.

6,5 a Sebastian Vettel. Quanto avrà goduto a finire davanti a Raikkonen e Alonso, campioni del mondo come lui?

6 a Lewis Hamilton. Non è lui quello battuto, ma la Mercedes. Però se si fosse preso lui la pole forse poi avrebbe avuto una chance in più alla prima curva invece di doversi affidare all’aiuto di Bottas. Comunque è uno che non molla davvero mai.

5 alla Ferrari. Il risultato c’è stato (+ 17 sulla McLaren), ma le aspetattive erano decisamente altre. Finire a 81″ dal vincitore è un po’ troppo obbiettivamente. Leclerc è stato opaco in qualifica, ma bravissimo al via (voto 6). Sainz è stato bravo in qualifica e nel gioco di squadra (voto 6 anche a lui). Il doppiaggio di Sainz c’è stato, ma è figlio del rallentamento che gli è stato imposto per restituire la posizione a Leclerc. (Vedi la spiegazione di Binotto)

4 a Ricciardo che ha subito mandato in testa coda Bottas dando una grande mano alla Ferrari dopo che Norris era stato penalizzato dal cambio motore.

3 a Bottas. Davvero inspiegabile la sua partenza quando ha chiuso su Lewis e non su Verstappen. Sembrava un uomo Red Bull. Dopo la pole da sogno, la gara da incubo. Sempre il solito.

2 alla Williams. L’Alfa Romeo non è stata sola a toppare la strategia. Anche la Williams ha richiamato Russel quasi subito vanificando la sua super partenza (7 posizioni recuperate) e distruggendogli la gara.

0, anzi sottozero all’Alfa Romeo Sauber. Ha distrutto la gara di Giovinazzi autore di una partenza magica (5 posizioni guadagnate). Gli ha anticipato il cambio gomme in modo incomprensibile. C’è una sola spiegazione inquietante: volevcano farlo arrivare dietro a Kimi.

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

2 commenti

  1. Zappelloni ma ancora insiste a pensare che soprattutto in gara giovinazzi sia al livello di kimi????? Non vedo il voto da a kimi peraltro. No comment

    1. Del Kimi degli ultimi mesi si

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