Pagelline portoghesi con super Hamilton è un Raikkonen alla Senna

Pagelline del gran premio del Portogallo su una pista bellissima di fronte ad un assembramento un po’ folle considerando la condizione Covid generale. Speriamo…

10 a Lewis Hamilton che ci ha messo tanto di suo nella Pole e nella vittoria dopo quel primo giro vissuto come un incubo nonostante le condizioni meteo che di solito lo vedono primeggiare. Lewis ha rischiato con il doppio giro sulle medie in qualifica, poi ha atteso il momento giusto per sferrare l’attacco decisivo in gara. Completo.

9 a Kimi Raikkonen perché nonostante gli zero punti incassati ci ha regalato un giro d’altri tempi che mi ha ricordato il Senna di Donington. È vero che con il cambio prematuro ha probabilmente compromesso la gara, ma quel giro… Infinito.

8 a Charles Leclerc che anche a detta del suo compagno viaggia a un livello superiore. Riesce a trasformare una a Ferrari modesta nella terza forza del campionato. Non può nulla contro le Mercedes e a Max, ma può tutto contro gli altri. Più che un predestinato.

7,5 a Max Verstappen che ormai non sbaglia più. Peccato gli manchi una Red Bull che gli permetta di attaccare le Mercedes. Ma ormai lui c’è sempre e guardate dove è il suo compagno…

7 a Pierre Gasly. Non ha ancora un posto per il 2021, ma la sua crescita continua è un dato di fatto. E guida l’Alpha a Tauri non la Red Bull che meriterebbe.

6,5 a Carlos Sainz. Quei giri in testa se li ricorderà, come noi ci dovremmo ricordare che anche questa volta è stato davanti a Norris.

6 a Checo Perez… chissà dove sarebbe potuto arrivare senza quell’incidente alla prima curva… non merita la pensione, ma neppure il posto di Russell.

5 a Valtteri Bottas. Ci prova ma non ce la fa… Hamilton è di un’altra categoria. Fa bene a insistere, ma resterà un secondo…

4 a Sebastian Vettel che si è palesemente arreso alla velocità di Leclerc. Mi aspettavo un finale diverso, ma quando ti tolgono la sedia da sotto il sedere non è facile non cadere.

3 a Lance Stroll. Dalla pessima gestione del Covid all’altrettanto disastrosa gestione della gara con tanto di doppia penalità.

2 alla Racing Point. Avrebbe dovuto copiare la Mercedes anche nel rispetto dei protocolli Covid… un brutto pasticcio gestito in famiglia… Stroll.

1 ad Alexander Albon… il distacco da Max è sempre più imbarazzante. Certo si confronta con un top, ma non trova più i guizzi dello scorso anno che gli meritarono la conferma.

0 agli organizzatori del Gp. Va bene aprire al pubblico, ma tenerlo distanziato avrebbe dato un’immagine diversa di un paese bellissimo.

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

6 commenti

  1. Sig Zapelloni
    Ma secondo lei qualcuno in Liberty guarda e valuta il fatto che circuiti come Portimao o Mugello offrono di gran lunga piu espettacolo che altri “belli” ma molto nooo si come Abu Dhabi ?
    Spero serva come spunto di riflessione.
    Grazie

    1. Domenicali sa di corse… ma ci sono anche i bilanci da salvare e se certi paesi offrono più denari… certo avere Mugello Portimao Nurburbring e Imola in calendario non sarebbe male …

      1. Tutti e 4 sembra utopia, ma almeno 1-2 All’anno cambiando ogni anno
        Grazie

      2. Certo sarebbe sensato

  2. L’immagine che lascia il Portogallo, con le tribune piene e la gente libera, personalmente mi rende molto più contento di quella che si ostina a dare l’Italia, con il solito teatrino delle chiusure, dei lockdown, delle maschere, del distanziamento, ecc. Moriamo di fame per salvarci dal covid. Ma dai

    1. Morire di fame per salvarci dal Covid no, ma neppure provocarlo con assembramenti simili… quello che hanno fatto al Mugello ha un senso… questa mi pare davvero follia

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