Una macchia papaya davanti a Fratelli d’Italia. Fiato sospeso per Lewis e Kimi

C’è una macchia papaya in questa classifica. Lando Norris sceglie l’Ungheria per far risorgere la McLaren e riportarla in pole davanti alle due Ferrari e a Kimi Antonelli. Non un risultato casuale perché il campione in carica era stato il più veloce fin dalle Fp3 della mattina e poi in Q1 e in Q2. Ma 12 millesimi, la differenza tra Norris e Hamilton sono davvero un nulla. Considerando però che Lando nell’ultimo settore ha dovuto alzare il piede per la bandiera gialla.

Norris ha lasciato che Hamilton si illudesse di poter diventare il primo della storia a conquistare 10 pole sulla stessa pista, quando Lewis ha ottenuto il miglior tempo nel primo run in Q3. Non gli è bastato perché poi nel suo ultimo tentativo non si è migliorato ed è pure finito sotto inchiesta per aver ostacolato Oscar Piastri. Rischia tre posizioni, anzi fate conto che la penalità arrivi

Peccato perché la Ferrari aveva il potenziale per prendersi la pole, ma sia Lewis che Charles non sono riusciti a migliorarsi nell’ultimo run, quando Verstappen si è addirittura girato innescando le  ormai solite bandiere gialle che movimentano le qualifiche e le successive sedute dei commissari. “Quella bandiera mi ha distratto un po’, non avessi rallentato sarei arrivato a un decimo da Lando almeno in terza posizione. Ma il passo gara è buono, non è mai stato un problema in questo fine settimana”, ha detto Kimi. è la prima volta quest’anno che la pole non finisce ad un pilota Mercedes, tra l’altro. Ma Russell non è mai stato all’altezza di Kimi e tra l’altro ha finito le qualifiche fermo in pista per una perdita di liquido del motore che ha allagato l’abitacolo (motore che dovrà essere sostitito). Scattare al settimo posto non è il massimo per lui.

In Ungheria la pole è importante, ma non decisiva. Solo tre volte negli ultimi dieci anni ha vinto chi è partito davanti. La prima staccata è a 440 metri, ma soprattutto poi chi è davanti è attaccabile fin dopo la curva 2, quella dedicata a Lewis Hamilton.

“Siamo delusi perchè il passo c’era, ma la sessione per Charlrsè stata molto caotica – ha detto Vasseur – mentre a Lewis era andata bene fino all’incomprensione con Piastri”, un’incomprensione provocata anche dalla tardiva comunicazione del box ferrarista. Per Lewis sarebbe stato importante partire in prima fila, davanti a Kimi che in fin dei conti è il suo avversario in classifica.

McLaren, Ferrari e Mercedes possono lottare per la vittoria. Verstappen sembra tagliato fuori.

Intanto si parla di calendario. E’ probabile che il Gran premio del Bahrain venga recuperato in Malesia tra le gare di Baku e Singapore, mentre è possibile – udite udite – che in sostituzione di Qatar e Abu Dhabi il mondiale possa finire a Imola a fine novembre, inizio dicembre. Un Mondiale invernale, ma a casa di Antonelli e della Ferrari.

Share Button
umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

Rispondi

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.