Promossi e bocciati dei test: Mercedes e McLaren in pole, ma la Ferrari ha cominciato bene

Fred Vasseur è contento: “La cosa molto positiva è che nessuno sta parlando di noi. Mi piace questa situazione. Puoi già concentrarti su te stesso”, dice. Meglio non parlare della Ferrari che parlarne male come lo scorso anno. Non c’è dubbio. Ma la verità è che della SF-26 finora bisogna parlarne bene.

Ha l’affidabilità (solo la McLaren ha girato tanto in Bahrain 1) e anche le prestazioni per ora sono in linea con la concorrenza. Certo, la Mercedes ha giocato a nascondino e ha avuto i suoi primi problemi, ma la Ferrari pare in linea. Dico pare perché oggi fare previsioni è impossibile, in gara molto dipenderà dalla gestione dell’energia che resta un mistero e per ora ha fatto storcere il naso ai grandi vecchi della Formula 1: Alonso, Hamilton e Verstappen non hanno avuto parole dolci.

Verstappen: “Più che di guidare si tratta di gestire. Le sensazioni non sono da Formula 1, sembra di più una Formula E sotto steroidi”.

Alonso: “Una volta noi piloti potevamo rischiare in curva e fare lì il tempo. Oggi si spinge soprattutto in rettilineo e in curva siamo più lenti. Tutta questa energia toglie un po’ il sapore della sfida e purtroppo sta morendo la funzione del pilota che è quella di rischiare soprattutto in curva”.

Hamilton: “Nessun tifoso capirà queste procedure ridicole”.

Promossi, bocciati e rimandati dei primi test:

Promosse:

McLaren, Mercedes, Ferrari, Red Bull e pure Alpine e Haas. La sostanza dei team Mercedes è indubbia, almeno fino a che la Fia non interverrà sul motore se davvero è irregolare. La Ferrari ha dimostrato di essere solida. La Red Bull è la grande sorpresa perché nessuno credeva nel power unit made in Red Bull, invece si sta dimostrando efficace fin dal primo momento. E se Red Bull dovesse confermarsi sarebbe una lezione durissima per chi fa motori da una vita.
Se devo mettere in fila questi team dico Mercedes e McLaren davanti a Ferrari e Red Bull.

Rimandate:

Williams: è arrivata tardi, ma sta recuperando anche se rischia di partire come quarto team motorizzato Mercedes. Audi: ha quei problemi di gioventù che sapeva avrebbe avuto (ma certo visto il motore Red Bull viene da farsi delle domande).

Bocciate:

Racing Bulls, Aston Martin Honda, Cadillac. La Racing Bulls non ha convinto ma è messa meglio delle altre in questo girone dell’inferno. L’Aston Martin ha problemi di peso, affidabilità e messa a punto: aspettiamo il genio Newey al varco e soprattutto il motore Honda, ma ci vorrà pazienza. La Cadillac è un cantiere continuo, merita di soffrire visti i piloti che ha scelto.

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

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