Il debutto di Lewis Hamilton è andato peggio di quanto si potesse pessimisticamente pensare alla vigilia. A complicare le cose si sono aggiunte anche le incomprensioni con i box. Tutto deve migliorare, anche lo scambio di informazioni con il suo ingegnere di pista Riccardo Adami.
I vecchi colloqui radio tra Hamilton e Bono ci raccontano tanto di come Lewis ami parlare con il suo box. Non c’è insonnia nulla di preoccupante o irrimediabile nei colloqui tra Lewis e Adami. Anche qui però c’è un passo avanti da fare.
“Difficoltà con il bilanciamento”
“La pioggia mescola sempre le carte e la strategia dipende dal tempismo e anche da un po’ di fortuna. Abbiamo rischiato e guadagnato posizioni, ma poi ci siamo fermati troppo tardi per rimontare le gomme Intermedie e questo ci è costato caro, visto che siamo ripiombati in fondo alla top-10, con tanto terreno da recuperare”, ha detto Lewis.
“Ho avuto difficoltà con il bilanciamento, ma questa gara rimane importante perché mi ha permesso di imparare di più sulla SF-25 in diverse condizioni meteorologiche e di aumentare il mio bagaglio di esperienza nel lavoro con la mia nuova squadra”.
“McLaren e Red Bull avevano un ritmo notevole oggi, quindi da parte nostra c’è del lavoro da fare, ma ci impegneremo a fondo. Non vedo l’ora di tornare in macchina il prossimo weekend in Cina”.
I suoi dialoghi con il box
Giro 15/57
Lewis Hamilton chiede al suo ingegnere Ferrari, Riccardo Adami, di dirgli dove è lento.
“Fammi sapere dove sono lento. Ho difficoltà con la guidabilità. La macchina è scattante”.
Più avanti nel giro, dice al suo ingegnere di “lasciarmi fare“.
Quasi un leave me alone alla Raikkonen.
Giro 29/57
Hamilton sta cercando di superare la Williams di Alex Albon ma senza successo. Gli viene detto di cambiare marcia in una delle zone DRS.
“Per evitare di negare il DRS, suggeriamo di cambiare marcia e poi il DRS”, spiega Adami ad Hamilton.
“Sì, lo so. Lasciami fare”, risponde il britannico. “Sto imparando a conoscere la macchina man mano che vado, amico, lasciami fare con il DRS. Non è un problema”.
Giro 32/57
Hamilton viene invitato a provare a usare “K1“, che molto probabilmente si riferisce a una modalità di sorpasso o a un aiuto. Lui risponde dicendo che “non è abbastanza vicino” per utilizzarlo.
Giro 48/57
Hamilton, che aveva scelto di rimanere in pista con le gomme slick, era in testa da due giri quando finalmente rientra ai box dopo l’entrata in pista della safety car in seguito agli incidenti di Liam Lawson e Gabriel Bortoleto. Riesce dai box al nono posto. “Pensavo avessi detto che non avrebbe piovuto molto? Abbiamo perso una grande opportunità lì.
“In che posizione sono tornato? P9? S—.
“S—. Scusa, non mi ero accorto che la radio era accesa.”



Anche Charles ha chiesto di essere lasciato in pace, ma nessuno ne ha fatto un articolo su questo. Dai, non cominciamo con le polemiche. Con Bono c’è stato un rapporto che è durato anni e probabilmente all’inizio c’è stata anche qualche difficoltà. Normale ci sia anche qui: è la prima gara per tutti. Hamilton ama parlare spesso, Adami dovrà imparare a capire se Lewis voglia anche ascoltare tanto. I piloti devono governare un’astronave a 300km/h, e ieri anche con pista bagnata, hanno davanti a sè un volante con decine di pulsanti, devono controllare le informazioni sul display e sui segnali luminosi, devono rispettare le velocità in caso di virtual SC e nelle corsie box e, in mezzo a tutto questo, interagire con il box. Qualcuno vorrebbe provarci a fare tutto questo per più di un’ora e mezza? E’ il loro lavoro, e sono anche ben pagati per farlo, ma sono anche umani e, forse, capita di dover richiedere un minimo di silenzio, fosse anche solo per concentrarsi sulla prossima manovra di sorpasso!