Rassegna stampa: tra SuperMax e un Leclerc alla Villeneuve

Rassegna stampa del gran premio d’Austria con la fuga di SuperMax e giudizi contrastanti sulla Ferrari. Ecco la rassegna stampa via www.loslalom.it

Era giallo il Mugello d’un tempo per Valentino, tutto arancione d’Olanda è il circuito Red Bull per Verstappen, partito in testa, arrivato in testa e in mezzo rimasto sempre in testa, con il giro più veloce. La F1 ha nuovi padroni – sancisce definitivo Stefano Mancini su la Stampa – la Red Bull chiude l’interminabile ciclo di trionfi della Mercedes, che mai dal 2014, primo anno dell’era turbo ibrida, aveva subìto cinque sconfitte consecutive. E Verstappen interrompe la serie di primati di Hamilton, fermo a sette titoli e 98 gare vinte. Tra due settimane a Silverstone, terreno di caccia della Mercedes, non sono previsti ribaltoni. Neanche l’introduzione della qualifica sprint dovrebbe cambiare la situazione

Un’altra egemonia scalfita. Come in molti ambiti dello sport in questo 2021. 

Anche Daniele Sparisci sul Corriere della sera converge sulla stessa lettura e parla di crespuscolo di un’era. Altro momento chiave: il muretto della Mercedes ordina a Bottas di superare Hamilton, un evento tipo neve nel Sahara. Lewis resta fuori dal podio, con la vettura rovinata al posteriore per alcuni passaggi ruvidi sui cordoli, un danno da mezzo secondo a giro. Succede perché è costretto a guidare «sopra la macchina», lui che è un mago delle traiettorie pulite e della gestione delle gomme. Luigi Perna sulla Gazzetta la chiama una magnifica noia

Secondo allora Bottas, terza la McLaren di Norris. Hamilton solo quarto, Sainz sesto e Leclerc ottavo, elogiato per la sua corsa da Giorgio Terruzzi sul Corriere della seraSiccome tra un quinto e un decimo posto cambia poco dentro questo tempo gramo, continuiamo ad attribuire a Leclerc il merito di tenere alta la bandiera Ferrari. Aggredendo comunque, rischiando di finire fuori, di fare cattiva figura, come capita talvolta a chi è costretto ad osare dentro una macchina perdente. Un atteggiamento che affascina i romantici del motorismo, al di là della classifica, con un maestro conclamato e indimenticabile, Gilles Villeneuve, pronto a dare tutto contro tutti, a fondo perduto. Non proponiamo affatto un paragone tra Charles e Gilles, ma ogni dimostrazione di coraggio, ogni vocazione all’azzardo, ruba la scena, sposta le telecamere e rende eccitante i Gran premi. Anche considerando, per inciso, che il quinto posto di Sainz è arrivato grazie alla doppia penalità rimediata da Perez mentre tentava di arginare la foga provvidenziale Leclerc

Giorgio di motori ne sa da vendere, ma forse si è fatto prendere un po’ la mano. Leclerc ricorda Villeneuve per certe cose. Non ci sono dubbi. Fin dalle sue prime apparizioni ferrariste. Ma non è proprio la gara austriaca di quest’anno che ce lo racconta…

Verstappen, l’olandese volante. La Mercedes ora aspetta Russell

La Repubblica

Umberto Zapelloni sul Giornale ha visto Verstappen e una gara come un Hamilton vecchia maniera. È il suo momento e se tra quindici giorni andrà a vincere anche a Silverstone allora la fuga potrebbe diventare definitiva. Quanto alla Ferrari, scrive che è riuscita a limitare i danni, a salvare l’onore. Sainz quinto e Leclerc ottavo sono quasi il massimo visto da dove partivano. Aver rinunciato alle gomme morbide in qualifica ha pagato (chi si era qualificato con le morbide è finito dietro), ma resta il problema della mancanza di prestazioni. La squadra c’è. La macchina non ancora.

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

1 commento

  1. Siamo ancora nella prima metà del campionato. Mercedes deve ancora portare in pista le evoluzioni con cui spera di poter modificare il corso dell’anno e già danno per vincitore Max? mi pare quantomeno un pò azzardato.
    Se Honda, come sembra, non ha più margini di miglioramento, le possibilità sono solo due: o Mercedes migliora più di quanto è ora RB oppure il migloiramento di RB è così importante da non lasciar scampo agli avversari. Le qualità dei due piloti sono note da tempo e, comunque, a questi livelli, con una buona macchina anche alcuni piloti “minori” possono fare bei risultati (vedi Russel lo scorso anno su Mercdes). Su questa pista targata RB era prevedibile ci fosse un predomino RB; vedremo fra 2 settimane in Inghilterra se le cose si riequilibrano oppure no, ma dare per vincitore Max adesso mi pare un azzardo. Anche il Milan ha chiuso con il titolo di campione d’inverno ma lo scudetto lo ha vinto l’Inter…

    Paragonare Leclerc a Villeneuve mi sembra una bestemmia. Considerati i tempi per cui le manovre di Villeneuve oggi sarebbero penalizzate, il canadese avrebbe superato Perez passandgli sopra e non cercando di affiancarlo in curva…
    Ma infine alla rossa che gliene importa? Leclerc ha dichiarato che non interessa arrivare terzi nel campionato costruttori e in quello piloti probabilmente và bene arrivare tra il quinto e l’ottavo posto, già hanno dichiarato di non sviluppare ulteriormente questa macchina per cui, se vanno avanti così, sarà un ottimo risultato arrivare davanti alla Haas!

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