Rassegna Stampa: la domenica delle beffe per Verstappen, Hamilton e la Ferrari

Rassegna stampa del Gran Premio dell’Azebaijan… ancora una volta una gara pazza e divertente… Almeno negli ultimi due giri…

La sintesi di http://www.lo slalom.it “Provando a sintetizzare per chi non ha visto. Ha vinto la Red Bull ma non con Max Verstappen: Sergio Pérez ha preceduto un sorprendente Sebastian Vettel, che non si piazzava secondo da 26 GP. Verstappen era già a farsi fumare pensieri e parole per lo scoppio della gomma posteriore sinistra al 46esimo dei 51 giri in programma. Hamilton si è trasformato da Gastone in Paperino sprecando la sua occasione per tornare in testa alla classifica, andando lungo alla prima staccata della gara ripresa dopo la sospensione, uno sprint di due giri molto drama. Ha detto di aver toccato un pulsante sbagliato e meno male che non porta lui la valigetta con i codici per la bomba nucleare. Pierre Gasly è salito sul podio con l’Alpha Tauri di Faenza, Charles Leclerc ha chiuso quarto, una gomma posteriore sinistra è scoppiata pure a Lance Stroll. Mi pare sia tutto”.

Stefano Mancini su la Stampa commenta lo 0-0 tra Verstappen e Hamilton e scrive che quando le cose vanno così, “significa che è successo davvero di tutto. Sorpassi, incidenti, gomme che esplodono, piloti che pasticciano. I primi della classe escono male dalla trasferta in Azerbaigian”.

Giorgio Terruzzi sul Corriere della sera considera che “sono robuste come carri armati queste macchine da Gran Premio ma vedere due gomme che si sfaldano lungo un rettilineo circondato da muri, due ragazzi sbatacchiati in doppia, fulminea decelerazione da 300 orari a zero, mostra quanto sia sottile il confine che separa un sospiro di sollievo da una tragedia. Lo spettacolo è assicurato, certo, rilanciato da una seconda partenza con due giri per giocarsi tutto che ricordano certe interminabili partite a biliardino, risolte con l’ultima pallina, chi la butta dentro vince”. Quello di Hamilton gli è parso un autogol clamoroso, “in bambola proprio lui, noto come signore e padrone delle corse, momenti critici compresi. Vista da qui, può sembrare persino un atto di giustizia, vista la rogna del rivale”.

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

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