Rassegna stampa tra super Max e super Charles. Verstappen e Leclerc re di Stiria

Rassegna stampa del Gran premio di Stiria. Max e Charles si prendono tutti i titoli.

Se fosse un film – scrive allora Stefano Mancini su la Stampa – il Gran premio di Stiria 2021 si intitolerebbe il sorpasso. La gara di ieri ha segnato in modo netto i nuovi equilibri. Sintesi della corsa. Proooonti, semafooooro, via, Verstappen avanti, corre corre corre, Verstappen primo. Fine della sintesi. Hamilton secondo perché più di così non poteva fare e nemmeno meno di così, considerato il resto. Ci sono stati 14 doppiati e 2 ritirati. Era dai tempi di Vettel campione che la Red Bull non vinceva quattro volte di fila un GP, il racconto di www.loslalom.it

Verstappen ha 18 punti di vantaggio in classifica e Alessandra Retico per Repubblica racconta: “L’orma che lascia sull’asfalto sgommando sotto la bandiera a scacchi è forse l’unica spacconata rimasta del ragazzaccio che fu. Adesso, Max Verstappen è l’uomo da battere. Non fa (quasi) più errori il pilota olandese e quando li fa (come una settimana fa in Francia alla prima curva), rimedia costruttivo e paziente. Semmai quelle strisce nere a terra sono la marcatura definitiva del territorio, incisa con le ali spiegate della sua Red Bull: sul circuito cattedrale ricostruito nel deserto verde della Stiria dalla sua azienda, è lui il sacerdote”. 

Mario Salvini sulla Gazzetta dello sport dice che tutti gli indizi accumulati nelle sette gare corse fin qui si sono messi in ordine sulla pista di casa della Red Bull e adesso confermano che sì, la Formula 1 dell’era ibrida è cambiata. Max Verstappen è imprendibile. E dunque la rivoluzione adesso è completata. Lo dicono la sicurezza con cui ha dominato dallo spegnimento del semaforo alla bandiera e il distacco affibbiato a Lewis Hamilton, anche al netto del pit stop che il campione del mondo ha effettuato nel finale per andarsi a prendere il contentino del giro veloce. Lo ribadisce la sicurezza di Max, in ogni situazione in pista, e ostentata anche fuori

Giorgio Terruzzi sul Corriere della sera analizza la distanza della Ferrari da questo mondo. Una corsa come un manifesto – scrive – rivolto a chi tifa e soffre per la Ferrari. Tocca scegliere. Caso A: un sabato brillante con conseguenti delusioni domenicali. Caso B: un sabato modesto finalizzato a una domenica confortante. Un intero weekend di sciambola è fuori portata per una macchina che punta al quinto posto in gara, al terzo posto tra i costruttori. Se ci togliamo dalla testa i lampi di Montecarlo e Baku (2 pole e un podio), restano circuiti permanenti simili a rebus dove il carico aerodinamico più o meno marcato finisce per infierire sul giro secco oppure sul passo. Non se ne esce. Regolazioni minime, connesse a questo o quel circuito, per battaglie da retroguardia”.

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

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