Pagelline StyrianGp: Max e la Honda quasi perfetti. Ferrari promossa sulla fiducia

Pagelline del primo gran premio austriaco, quello chiamato StyrianGp. Due gare sulla pista della Red Bull e la Formula 1 rischia di cambiare padrone davvero.

10 e lode a Max Verstappen. Perfetto. Non ha mai dato a Hamilton la minima chance di provarci. Neppure al via quando forse Lewis avrebbe potuto avere una speranza. Sta guidando con una maturità che fino allo scorso anno gli era sconosciuta. Ha 18 punti di vantaggio e il mondiale in mano. Oggi sembra imbattibile.

10 alla Honda. Quattro vittorie di fila non le festeggiavano dai tempi di Senna e Prost. Incredibile lo facciano ora nell’anno in cui hanno annunciato il ritiro a fine stagione. Il secondo step del motore ha permesso un salto in avanti tanto da far scattare i sospetti Mercedes. Lavorando sull’affidabilità (cosa permessa) si può spingere di più il motore, la spiegazione giapponese. Il motorone adesso è questo. Peccato scappi via.

9 alla Red Bull. La perfezione non c’è stata. L’ha pagata Perez (voto 7 non ha colpe) con un’esitazione ai box che gli è costata il podio.

8 a Bottas. Chi lo vuole cacciare da inizio stagione deve ricredersi. Valtteri si è ripreso il podio. Il massimo a cui può aspirare. Dopo il testa coda in pit lane venerdì, errore da principiante, ha recuperato alla grande e stando davanti a Perez ha davvero fatto il massimo.

7,5 a Lewis Hamilton. Perchè di più non poteva fare. Si è anche dannato per andare a prendersi il punticino del giro veloce. Ammirevole. Non si arrenderà tanto facilmente.

7 a Carlos Sainz. Ha chiuso ancora una volta (è la terza) davanti a Charles. Se in qualifica avesse trovato un ritmo migliore avrebbe chiuso anche davanti a Norris. E poi vedere una Ferrari che supera una Mercedes (quella di Hamilton) anche se il sorpasso è stato agevolato da un messaggio radio (lasciate che si sdoppi sta andando a prendere Norris) è di buon auspicio per il futuro.

6,5 a Charles Leclerc. Meriterebbe 10 per la rimonta dall’ultimo posto al settimo con una decina di sorpassi. Ma l’incidente con Gasly, un incidente di gara come ne possono accadere ogni volta, lo ha penalizzato e vedendo e rivedendo l’impatto la colpa è più sua che di Pierre. Diciamo 60% lui e 40% Gasly. Con più attenzione poteva evitarlo. Comunque si è riscattato alla grande.

6 alla Ferrari, contenta e doppiata. Una sufficienza data sulla fiducia. Il progresso dalla Francia c’è stato, ma era difficile il contrario… diamo un sei sulla fiducia ci raccontano che stanno lavorando bene per il futuro. Speriamo sia davvero così.

5 a Seb Vettel. Dopo il podio si è fermato ed ha ricominciato a stare dietro a Stroll (voto 7). Non una grande domenica. Non un grande weekend.

4 alla Mercedes. Perde quattro gare di fila come non le era mai capitato nell’era ibrida. Però invece di rimboccarsi le maniche lancia sospetti su Red Bull e Honda. Non sanno perdere. Nonostante sappiano bene come vincere.

3 alla McLaren. Ha perso per strada Ricciardo (n.g.) e non posso credere che sia solo colpa di Daniel. Mi sembra di rivedere la Ferrari con Vettel… Ma allora perchè ingaggiare un top se poi non si riesce a farlo rendere? E ringrazi super Lando (voto 7 sta volta o dai guai e davanti alle Ferrari)

2 a Ocon. Appena l’Alpine lo ha confermato allungandogli il contratto lui si è fermato sedendosi ad applaudire un Fernando Alonso (voto7) sempre più in palla.

1 alla regia internazionale. Che distrattoni. Dobbiamo ancora vedere il pit di Leclerc con cambio d’ala… e molto altro.

0 alla Fia perchè sembra che voglia penalizzare in tutti i modi la Red Bull. Anche l’idea di mettere un tempo minimo per i pit stop è vera follia.

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

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