I primi giri di Lewis Hamilton su una Ferrari hanno monopolizzato il web e riempito pagine dei quotidiani. Hamilton stregato dalla Ferrari è stato il titolo più gettonato.
Bastava guardarlo negli occhi per notare la sua emozione. Vedere la mamma che lo fotografava mentre salutava i tifosi sotto la “curva” per capire.
Jean Alesi, sul Corriere, ha scritto: “Per un pilota arrivare aMaranello è una esperienza emotiva straordinaria. È come entrare in Vaticano. La casa-ufficio di Enzo Ferrari, la pista di Fiorano, un’intera cittadina innamorata del suo Cavallino, una passione senza pari. Nulla di comparabile a un qualunque
altro contestomotoristico. Posso dirlo dopo aver attraversato un’esperienza del genere e sono convinto che ancheHamilton, abile com’è a preparare ognimossa, stia provando emozioni profonde e sorprendenti. Qualcosa di totalmente nuovo anche rispetto alle atmosfere incontrate inMercedes. Del resto, stiamo parlando di un ingaggio epocale….”
La notizia ha fatto il botto per tutti, tranne che per il primo quotidiano sportivo nazionale che non l’ha neppure segnalata in prima pagina, preferendo un’imperdibile intervista a Vlasic che, guarda un po’, gioca nel Torino.
Va bene essere innamorati di Sinner (chi non lo è?) ma dedicare 4 pagine a Jannik e una sola a Lewis credo sia un errore. D’altra parte se gli altri due quotidiani sportivi hanno fatto di più in prima pagina e all’interno, vorrà dire qualcosa.
La Gazzetta dello Sport era da sempre un riferimento nel mondo della Formula1 con una redazione straordinaria (Allievi, Cremonesi, Minazzi, Ianieri…) e due/tre inviati ad ogni gara. Oggi la redazione motori, pur con ottime firme giovani, è stata inglobata a quella delle Varie (tutto ciò che non è calcio) e ai gran premi non ci va quasi mai nessun inviato. Questione di scelte, anche se poi ne fa le spese il lettore che ritrova per Hamilton in Ferrari lo stesso spazio dedicato al golf.
















Caro Zapelloni, una delle più grandi operazioni di Marketing della Formula 1 moderna. Se posso è totalmente diversa da quella di Schumacher. Lo sarebbe stato se invece di Hamilton avessero preso Verstappen!!
Certamente una grande operazione di marketing, ma anche un bello stimolo per Charles. Schumi arrivo’ nel pieno della carriera, Hamilton alla fine… ma la Ferrari crede in Charles. Avesse preso Max lo avrebbe distrutto psicologicamente