
Primo weekend Sprint della stagione con pioggia e sorprese fin dalle mini qualifiche. In pole nella Sprint scatterà Norris davanti a Hamilton, Alonso e Verstappen. Un mix tra giovani e vecchi leoni con Lewis e Nando là davanti, addirittura davanti a SuperMax. Ferrari annacquate con Sainz che ancora una volta ha chiuso davanti a Leclerc, protagonista di un’uscita di pista (con danno all’ala anteriore) all’inizio dellla Q3.
Ci mancava solo la pioggia a complicare un fine settimana complicato già di suo, su una pista che nessuno aveva più visto dal 2019. Dopo la sorpresa di Stroll davanti a tutti nelle FP1, le uniche prove libere del fine settimana, le sorprese sono proseguite fino in Q3 quando la pioggia ha cominciato a tormentare i piloti costringendo tutti a montare le Pirelli Intermedie.
Pista scivolosissima e piloti costretti a vere imprese per tenere in pista le auto. Quasi tutti sono andati ad assaggiare la ghiaia, Leclerc più deglli altri, confermando di non essere esattamente nel miglior momento (“Sainz sta facendo un lavoro migliore”, ha detto alla vigilia). Charles è dovuto rientrare ai box per cambiare l’ala anteriore e poi non è riuscito ad andare oltre al settumo posto con Sainz due posizioni (e 3,5 decimi) più avanti.
Norris, Hamilton e Alonso là davanti promettono scintille sui 100 km della Sprint di domattina (alle 5 italiane). Loro si divertiranno. Difficile pensare che Verstappen vada all’arrembaggio rischiando di compromettere le qualifiche.
“Abbiamo faticato a mandare in temperatura le gomme e credo che l’asfalto ricopeto con il bitume non abbia aiutato i piloti. Era la prima sessione dell’auto sul bagnato, abbiamo ancora molto da imparare – ha detto Fred Vasseur – sarà un weekend complicato, ma le condizioni sono uguali per tutti e dobbiamo semplicemente essere i più veloci. Abbiamo salvato un set hard e uno meium in più degli alri. Vedremo. Certo è un weekend un po’ alla cieca per tutti”. Difficile vedere una Ferrari all’attacco nella Sprint. La priorità, come conferma Vasseur, resta la domenica e la mini gara verrà usata per capire meglio che strategia adottare in gara domenica (ore 9 italiane).
Hanno fatto molto discutere le cancelllazioni dei tempi durante la Q3. Attivare i track limits in queste condizioni è abbastanza assurdo. Ma è ancora più assurdo cambiare le regole in corsa. Quando un pilota esce di pista gli viene cancellato da regolamento il tempo ottenuto in quel giro e anche quelllo del giro successivo. Una decisione che spetta al direttore di corsa che se verifica la mancanza di vantaggio dall’uscita può non cancellare il tempo. Corretto. ma allora perchè cancellare tutti quei tempi e soprattutto perchè prima cancellare e poi riammettere il tempo di Norris… Un consiglio: cancelllate i track limits in condizioni di aderenza limitata.


