Telaio #Ferrari rotto: si spiega così il flop di Leclerc

C’è un telaio rotto alla base del flop di Leclerc in qualifica. Ecco spiegato quello che Charles non capiva. Aveva intuito che qualcosa di rotto c’era ma solo un esame approfondito lo ha scoperto.

Al termine delle verifiche effettuate sulla vettura di Charles Leclerc è stata individuata una lesione del telaio – verosimilmente verificatasi nel passaggio sui cordoli del primo tentativo in Q1 – che, pertanto, verrà sostituito.

Se tutte le operazioni saranno completate nei tempi previsti dal regolamento sportivo, Charles partirà comunque dalla posizione acquisita in qualifica.

“Una qualifica davvero inaspettata quella di oggi pomeriggio – ha detto Charles- Di solito, se il risultato non è quello previsto, capisco se è dovuto al bilancio della vettura o a qualche errore ma nessuna di queste due risposte sembra valida oggi. Non ho mai sentito le gomme nella giusta finestra d’esercizio e scivolavo continuamente a causa della mancanza di aderenza. Inoltre, il danno al telaio causato dai cordoli in Q1 non ha certamente dato una mano! Dobbiamo sederci insieme alla squadra e analizzare con attenzione tutti i dati per capire se c’è qualcosa di significativo che non abbia funzionato in termini di assetto o che possa essere migliorato.
C’è tanto lavoro da fare nelle prossime ore, soprattutto per i meccanici, per prepararci per una gara che non si preannuncia per niente facile. Almeno cercheremo di sfruttare al meglio la possibilità di poter scegliere il tipo di gomma con cui partire”

“Il settimo posto è un buon risultato, soprattutto considerato dove eravamo ieri e i progressi che abbiamo fatto oggi con la macchina – ha invece detto Carlos – In Q2 abbiamo deciso di correre un bel rischio, effettuando due tentativi con le Medium, ma per fortuna è andato tutto per il meglio, soprattutto dopo un primo giro molto buono. Sarebbe stato ben più facile passare in Q3 con le Soft ma, considerato il degrado delle gomme, crediamo che le Medium siano la scelta migliore per la nostra gara. Certo, al via sarò circondato da piloti con gomme Soft e non sarà affatto semplice”.
“Nell’ultima fase della qualifica il mio primo tentativo è stato buono, poi non sono riuscito a migliorare la mia settima posizione. Mi schiererò dalla parte pulita della pista e cercheremo di gestire strategicamente al meglio la nostra scelta di gomme per massimizzare il risultato.
Credo che l’esito di questa qualifica sia il frutto di un grande lavoro fatto da tutta la squadra che ieri ha capito cosa bisognava modificare in vista di oggi. È senz’altro un altro aspetto molto positivo di questa sessione. Ora concentriamoci sulla gara”.

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

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