Un venerdì rosso Ferrari: Leclerc davanti a tutti

A Melbourne si comincia con la Ferrari di Leclerc davanti a tutti. In Australia il mondo è down under, al contrario. E anche la Formula 1 riparte per il suo terzo gran premio stagionale con un risultato inatteso, soprattutto con la sensazione che, mentre la Ferrari ha trovato subito l’assetto giusto per la pista australiana, la Red Bull sia ancora alle prese con la messa a punto della monoposto che ha dominato le prime due gare stagionali.

Leclerc ha rifilato 0″381a Verstappen e addirittura 0″813 a Perez che in ottava posizione, mette in mostra ancora di più i problemi della Red Bull. Problemi che verranno risolti per le qualifiche di domattina e la gara di domenica all’alba italiana (AustralianGp, istruzioni per l’uso di Melbourne).

Il venerdì ci racconta spesso delle bugie, ci manda fuori strada, ci racconta una storia che poi cambia nei giorni successivi. Insomma non è il caso di mettere da parte l’inno olandese perchè quello che si è visto a Melbourne non è la fotocopia di Singapore dello scotso anno quando la Red Bull andò in crisi per tutto il fine settimana. Diciamo che la strada di Max oggi appare meno vellutata del solito, anche perchè un’uscita di pista in FP1 gli ha fatto perdere una ventina di minuti di prove per permettere la sostituzioone del fondo. Ricordiamoci che Leclerc giudica in 4 decimi il distacco in gara (Leclerc fissa il distacco: 4 decimi al giro da recuperare)

“È stata una giornata produttiva, ho avuto  sensazioni buone fin dal primo giro e mi sono sentito sempre a mio agio in macchina – ha detto Leclerc -. La cosa più importante da fare per noi sarà gestire l’evoluzione della pista e capire in anticipo come cambierà. Dobbiamo lavorare per rifinire il bilanciamento della vettura e fare un altro passo avanti in vista delle qualifiche. Per ora sembra che siamo messi bene ma dobbiamo vedere come andremo domani, quando mi aspetto che il gruppo proporrà valori molto più serrati”.

Per la Ferrari il weekend è invece incominciato benissimo. Sia in assetto da qualifica che in simulazione gara la SF-24 ha risposto benissimo. Leclerc si è divertito e Sainz ha ripreso confidenza con la monposto che avea lasciato a Bearman a Gedda per colpa dell’attacco dell’appendicite che lo aveva mandato sotto i ferri. Oggi non ha avuto problemi a rimettersi in auto. Ma il vero test per le sue condizoni sarà in gara, sulla distanza (ha comunue già fatto uno stint lungo senza dolori).

“Le ultime due settimane non sono state facilissime e oggi sono molto contento di essere riuscito a completare due sessioni di prove abbastanza in scioltezza – il parere di Carlos – . Ora mi concentro sul progredire passo dopo passo, in modo da arrivare alla qualifica e alla gara nella migliore forma possibile. La monoposto sembra andare bene questo weekend: farò di tutto per estrarre il massimo da macchina e corpo”.

Chi è in crisi profonda è Lewis Hamilton che non lo ha nascosto via radio, ma che è più vicino alla coda della classifica che ai top tre. E’ addirittura 18° con la sensazione di dover ripartire da zero dopo aver sbagliato strada alla fine delle FP1 nella ricerca degli assetti. E’ andata un po’ meglio a Russell e sarebbe la terza volta su tre con re Lewis battuto dal compagno.

Non trovate Albon nell’elenco dei tempi perchè è andato a schiantarsi nelle prime prove e il team è in difficoltà a ricostruire una seconda vettura.

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

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