Vasseur il serio che non si prende sul serio

Di compleanni così non ne aveva mai festeggiati. Per Fred Vasseur il compleanno numero 56 è probabilmente il migliore di sempre. Festeggiare ancora due giorni dopo essersi sbronzato e tuffato a Monaco non è male…

Vasseur, lo ammetto, è una sorpresa. E’ non motorsport da una vita, ma a giudicare da quello che aveva combinato all’Alfa Sauber sembrava più bravo a raccogliere sponsor e fare affari che a far funzionare il team. In Ferrari invece sta dimostrando di saper fare il suo lavoro.

E’ stato fondamentale nel convincere Hamilton, è decisivo nel corteggiamento a Newey… sta facendo funzionare la coppia Leclerc Sainz, cosa per nulla scontata visto che Carlos è stato tagliato alla vigilia del campionato. La squadra sbaglia meno le strategie e anche gli aggiornamenti portati in pista stanno dando i loro frutti…

Insomma a parte il fatto che dopo un anno e cinque mesi non parla una parola d’italiano non c’e’ davvero nulla da imputargli. Ride troppo? E chi se ne frega. Meglio di un musone e poi ha quell’approccio alla vita che rende tutto più leggero. Il che non significa non lavorare e non impegnarsi al massimo. Ma semplicemente essere consapevoli di non essere li’ a fare un’operazione e cuore aperto, ma semplicemente a vincere delle gare. Non prendersi troppo sul serio, ma essere seri è un’ottima filosofia di vita.

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

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