Vince Max, fa festa Kimi, gode pure Lewis che salva l’autogol Ferrari

Gloria a Max, profumo di Mondiale per Kimi, rimpianti a non finire per Lewis. Il podio di Sepang rimette insieme i campionissimi e il campione del futuro. Verstappen e Hamilton insieme ad Antonelli come in Canada quando vinse Kimi.

Max riparte da dove aveva lasciato 9 anni fa in Malesia, dalla vittoria. La 72esima della sua carriera, la prima della stagione e soprattutto la prima di un motore Red Bull al 16° gran premio della sua storia. È un giorno storico per la Formula 1 per il primo successo di un nuovo motorista, ma anche per il passo enorme fatto da Kimi verso il suo titolo. Grazie al ritiro di Russell, tradito dal motore a pochissimi giri dalla bandiera a scacchi, Antonelli porta a 84 il suo vantaggio. A 7 gare dalla fine del campionato, tutto pare ormai scritto anche se questo gran premio del Bahrain, corso a Sepang, ci ha raccontato che in Formula 1 può capitare davvero di tutto.

È stata una gara tormentata, una maratona durata quasi tre ore e mezza dopo il rinvio della partenza per il diluvio prima del via e il successivo “stop and go” quando l’elettronica aveva giocato un brutto scherzo a un sacco di piloti, a cominciare da Hamilton. Così dopo 1h33’ la gara è finalmente partita davvero. Tutti con le intermedie, tranne i geni di Ferrari e McLaren. Hamilton e Leclerc sono scattati addirittura con le Pirelli più morbide, Norris e Piastri (rientrato al cambio alla fine del giro di ricognizione) con le medie. Un suicidio che ha visto i ferraristi scivolare in fondo in pochi giri. Leclerc è addirittura incappato in un incidente con Hulkenberg che lo ha fatto rientrare subito ai box per cambiare l’ala anteriore (e montare le intermedie). Hamilton si è ritrovato al 18° posto a una vita dai primi e lì ha cominciato una grandissima rimonta che lo ha portato poi sul podio che la Ferrari non frequentava da troppo tempo. Senza l’errore nella scelta delle gomme avrebbe potuto fare un’altro tipo di gara, ma probabilmente non avrebbe potuto combattere per vincere contro Max e Kimi.

Verstappen dopo esser partito malissimo, lasciandosi passare da entrambe le Mercedes, ha cominciato a costruire la sua rimonta arrivata a compimento dopo l’ingresso della prima Saferty Car della giornata, quando Kimi si è lasciato passare sia da Max che da Russell. Da quel momento Max ha cominciato la sua cavalcata, mentre dietro a lui Kimi ci ha messo pochi giri a recxupoere su Russell, non rinascendo però mai ad avvicinarsi al leader. Gara segnata? Mai dire cposì su una poista vera come quella malese. Dietro Hamilton ha cominciato a risalire sorpasso su sorpasso. Fino a che al 46° giro è entrata in pista, innestata da Albon e dai dei commissari stranamente lenti a spostare la sua auto. Proprio mentre usciva il cartello: Safety Car Ending, il motore di George Russell si ammutoliva. Un altro ritiro, terzo zero in classifica della sua stagione. Una botta decisiva per il titolo. Kimi non aveva neppure più bisogno di attaccare Max, mentre dietro Hamilton completava la rimonta fino al podio, portandosi dietro anche Leclerc. Domenica rossa salvata in extremis. Dal suicidio strategico al podio. Ma oggi la festa è di Max e Kimi.

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

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