40 milioni di dollari per la Ferrari Luce Telaio 0: follie californiane

40 milioni di dollari per una Ferrari Luce, 8 milioni per una F40. Il mondo delle aste va al rovescio… la notizia arriva da RM Sotheby’s a Monterey dove si e’ visto lo stato maggiore Ferrari esultare come per la vittoria di un Mondiale.

La Luce, la vettura più criticata della storia della Ferrari, ha insomma battuto un altro record. Dopo esser stata stravenduta in Cina, e aver esaurito la prima serie in giro per il mondo (lo ha scritto il Financial Times), ha fatto sborsare 40 milioni di dollari ad un collezionista che ora magari se la metterà in salotto per farla ammirare agli amici.

Insomma alla fine hanno avuto ragione in Ferrari la Luce resta una macchina brutta, bruttissima, ma sta facendo egregiamente il suo dovere.

Non era una Ferrari Luce qualsiasi, certo la “Telaio 0”, la prima in assoluto a essere uscita dalle linee di Maranello. Inoltre, è stata realizzata col programma Tailor Made, il servizio che consente ai clienti di trasformare ogni vettura in un progetto su misura, sviluppato insieme al Ferrari Design Studio diretto da Flavio Manzoni. Secondo Ferrari, questo esemplare rappresenta «l’espressione più avanzata della ricerca del marchio nei campi del design, dei materiali e del colore».

Colori speciali

Il concept di questo esemplare ruota attorno al bianco e alla sua capacità di esaltare le superfici. La carrozzeria è rifinita in «Madreperla Semi-Gloss», una tinta creata appositamente per l’occasione. Si tratta di un pigmento esclusivo che genera riflessi che cambiano sfumature di colore, dal verde al viola, a seconda dell’angolazione e dell’intensità della luce. La lavorazione semi-lucida alterna zone opache e lucide, mettendo in risalto le forme scolpite della carrozzeria. Ogni esemplare realizzato con questa tecnica risulta, secondo Ferrari, «unico e irripetibile nelle sue sfumature».

Anche gli interni seguono lo stesso filo conduttore: debutta la pelle metallizzata «Le Mans» in Perla, un materiale esclusivo ricavato da pelli svizzere selezionate, scelto per la morbidezza e per la capacità di riflettere la luce all’interno dell’abitacolo. Novità anche nei dettagli: per la prima volta gli elementi secondari dell’abitacolo sono in «Grigio Corvara» e non nel classico nero, mentre cerchi, pinze freno e persino il logo Ferrari su sfondo bianco sono stati realizzati su misura per questa vettura.

Il ricavato alla Fondazione Ferrari

L’intero ricavato dalla vendita sarà devoluto alla Fondazione Ferrari, ente di beneficenza che sostiene le iniziative educative della Casa di Maranello a favore delle nuove generazioni

La domanda finale

Ma quante Porsche GT3 si comprano con 40 milioni? Quanti Purosangue si portano a casa con quella cifra?

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

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