C’è tanto Zanardi nell’oro di Gimbo

Gimbo e Alex erano amici. Erano fatti della stessa pasta: gente che non molla mai e riesce sempre a pensare positivo.

Per questo nell’oro europeo di Tamberi, arrivato dopo due anni di sofferenze e di scelte difficili, ci vedo tanto di Alex che sarebbe stato il primo ad applaudire il suo amicone per l’impresa di Birmingham.

Gimbo era ancora agli inizi della carriera, quando in una serata milanese parlammo di Zanardi che era già un suo idolo, un suo modello di vita. Qualche mese dopo grazie ad un amico di Bmw Italia, si incontrarono e da lì nacque un’amicizia che non è mai finita.

D’altra parte sono due fatti allo stesso modo, uguali nel dribblare le difficoltà, nel rialzarsi sempre. Che bello che Alex fosse ancor qui ad applaudirlo facendo gli auguri a sua figlia. Perché Gimbo non fa mai le cose a capocchia sé deve vincere un oro dopo due anni di sofferenza (terribile quella parigina) lo fa bel giorno o del primo compleanno della figlia e poi fa cantare Happy birthday tutto lo stadio…

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

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