A Singapore per attaccare Max

La Formula 1 non si ferma e passa da Baku a Singapore chiedendosi se davvero stia per finire il regno di Max Verstappen dopo che in Azerbaijan e’ andato in onda il ribaltone nella classifica del Mondiale Costruttori.

La McLaren ora guida la classifica con 20 punti di vantaggio e ha la possibilità di aumentare il gap su una Red Bull ancora in crisi. A sette gare (e tre sprint) dalla fine del campionato Verstappen ha ancora 59 punti di vantaggio su Norris, 78 su Leclerc e 91 su baby Piastri l’ultimo vincitore di tappa. Un margine buono, ma non sufficiente se il podio verrà occupato da McLaren e Ferrari le due scuderie più in palla su circuiti come quello di Singapore. Leclerc però preferisce essere realista: “Credo che il titolo dipenda da quello che farà Max. Se anche a noi dovesse andare tutto bene da qui alle prossime gare, credo che per noi sarà molto difficile lottare per il titolo Piloti. Non ci sto pensando, sto affrontando gara dopo gara per massimizzare i punti del team. La cosa più sbagliata che possiamo fare a questo punto della stagione è avere le aspettative sbagliate”. andare tutto bene da qui alle prossime gare, credo che per noi sarà molto difficile lottare per il titolo Piloti. Non ci sto pensando, sto affrontando gara dopo gara per massimizzare i punti del team. La cosa più sbagliata che possiamo fare a questo punto della stagione è avere le aspettative sbagliate”. Quali possono essere le aspettative giuste per questa Ferrari? Lottare per la vittoria anche a Singapore e’ aspettativa più che legittima. Anche questa, come Baku e’ una pista che esalta Leclerc e ancora più di Baku e’ una pista dove scattare davanti puoi essere decisivo. La Ferrari sulla carta può puntare alla vittoria per poi magari fare i conti con la classifica Costruttori dove la McLaren non è lontanissima (51 punti). Anche questa e’ un’aspettativa legittima per rinverdire un duello con la McLaren su cui sono state scritte pagine importanti nella storia della Formula 1.

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

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