Addio a Graton, ma Michel Vaillant continua a correre per noi…

Se ne è andato a 97 anni a Bruxelles il fumettista francesce Jean Graton, il papà di Michel Vaillant il pilota più longevo (ed eclettico) della storia. Nato a Nantes nel 1923, Jean Graton è morto per cause naturali a poche settimane dalla pubblicazione del volume Michel Vaillant Nouvelle Saison 9 – Duels.

La prima corsa di Michel Vaillant risale alla fine degli anni Cinquanta: prima apparizione nel 1957, primo albo nel ’59.  La prima gara di apparve su Tintin e la storia era intitolata Bon sang ne peut mentir (“buon sangue non mente”). Non ha più smesso di correre. Ha affrontato tutti i migliori campioni del nostro sport. Da Jackie Stewart fino a Michael Schumacher e oltre…

Credo che tutti i frequentatori di questi blog abbiano letto almeno una delle sue avventure perchè Vaillant in fin dei conti incarna il sogno di noi appassionati. Corre su qualsiasi tipo di auto, dalla Formula 1 all’Emdurance fino alla Dakar e diventa avversario e amico di quasi tutti i nostri eroi… Ricordo le prime storie lette da ragazzo quando Vaillant prendeva spazio a Topolino e Diabolik. E ricordo bene come qualche anno fa in Gazzetta promossi insieme al mitico Fabio Licari (uno dei più grandi esperti di fumetti in Italia) la ripubblicazione delle sue storie… fu un successo perché anche in Italia sono in tanti gli amanti di questo pilota andato oltre ogni fantasia.

Ha corso in tutte le categorie, ha affrontato i migliori, li ha battuti. E nella realtà tutti sono diventati suoi amici, da Ickx a Stewart, ad Arnoux che una volta a Modena inauguro una mostra dedicata a quelle raccolte. Michel correva sulla Vaillante, l’auto della scuderia di famiglia gestita dal padre e dal fratello. La Ferrari dei fumetti… con la “V” bianca nel cerchio rosso e blu al posto del Cavallino.

“Quando lo proposi al direttore capo mi disse “O.K. fai un pilota, ma dopo due storie cosa gli farai fare ?” ed io risposi: “Vedremo!”. Così ho prodotto 5 storie complete di quattro pagine l’una, per saggiare il successo del personaggio. Fu ben accolto e allora cominciai “LA GRANDE SFIDA”….

“Scegliendo il personaggio decisi per un pilota da corsa – raccontò in un’intervista – Occorreva un nome che potesse stare alla pari con quello degli eroi dell’ epoca, che avevano nomi “prestigiosi”, senza macchia, non come adesso. All’epoca il nome VAILLANT ha prodotto Vaillante. Mi chiedono spesso a quale auto mi sono ispirato: ho creato le auto secondo i miei gusti, le mie preferenze. E’ evidente che non potevano sembrare auto americane, ed anzi erano quasi sempre di ispirazione italiana. Penso che delle auto che vedevo, trattenevo i particolari che mi piacevano di più. Ciò non toglie che le Vaillante erano “inedite”, erano auto molto “personalizzate”.

Graton ci ha anche regalato delle storie speciali dedicate ai grandi delle corse. Altri pezzi di bravura perché era un maniaco dei dettagli e un grande appassionato…

Vaillant è passato anche dai fumetti al cinema con un regista di tutto rispetto come Luc Besson, ma Adrenalina Blu non è certo stato un prodotto all’altezza dei fumetti…

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

1 commento

  1. Ricordo male ci fossero anche dei cartoni animati (intorno agli anni 70)? Io non ricordo di aver mai letto i fumetti ma questo personaggio lo conosco.

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