Girls on track: Maya Weug, la prima donna di casa Ferrari ha 16 anni

Maya Weug, 16 anni, nata in Spagna da madre belga e papà olandese, è la vincitrice delle selezioni che porteranno una ragazzi a guidare per la Ferrari Driver Academy.

Maya ha saputo mettersi in luce più delle altre ragazze nel Camp finale di valutazione che si è svolto la scorsa settimana nel quartier generale della Scuderia, a Maranello. Si è trattato dell’atto conclusivo del programma FIA “Girls on Track – Rising Stars”, l’iniziativa voluta dalla FIA Women in Motorsport Commission, in collaborazione con la FDA, che intende promuovere l’automobilismo femminile e supportare i talenti più promettenti di età compresa fra i 12 e i 16 anni nel loro percorso verso una carriera da professionista.

“È un momento fondamentale nella storia della Scuderia Ferrari e della sua Academy, la FDA, nata nel 2009 per forgiare i futuri piloti di Formula 1 della nostra squadra – ha detto Mattia Binotto -. Grazie alla partnership con la FIA nel programma “Girls on Track – Rising Stars” per la prima volta entrerà a far parte della Ferrari Driver Academy una pilota, Maya Weug, che nel corso del 2021 avrà modo di crescere insieme a noi e di cimentarsi in una delle serie dell’“F4 Championship Certified by FIA”, il primo passo del percorso nelle competizioni per monoposto che porta fino alla Formula 1”.
“L’arrivo di Maya rappresenta un segno tangibile dell’impegno della Scuderia per rendere il motorsport sempre più inclusivo, nel solco di quella campagna – contraddistinta dall’hashtag #weraceasone – che vede unita tutta la Formula 1 e i suoi protagonisti. Inizia così nel segno della novità la stagione 2021 della FDA, un programma che ci ha dato grandissime soddisfazioni: cinque dei 19 piloti che vi hanno militato sono arrivati a gareggiare in Formula 1 e quattro di loro – il 20% della griglia – saranno al via della prossima stagione della massima competizione automobilistica”.

Dopo una selezione a livello mondiale che ha visto coinvolti ben 145 enti automobilistici nazionali, le quattro ragazze giunte alla fase finale – oltre alla Weug, la francese Doriane Pin, 17 anni appena compiuti, e le brasiliane Antonella Bassani, 14, e Julia Ayoub, 15 – hanno vissuto una full immersion nel mondo dell’Academy e sono state valutate attraverso una serie di prove che ne hanno messo in luce non solo la velocità pura ma anche il potenziale, quello che, considerata la giovane età delle protagoniste, gli esperti della FDA veramente cercano. 

Ricorderò questa giornata per sempre! Sono fuori di me dalla gioia per il fatto di diventare la prima pilota della Ferrari Driver Academy. La vittoria nella fase finale del programma FIA “Girls on Track – Rising Stars” mi fa capire che ho fatto bene a inseguire il mio sogno in questi anni.

Darò tutta me stessa per dimostrare alle persone che hanno creduto in me che merito di indossare i colori della Ferrari Driver Academy e non vedo l’ora di essere a Maranello per iniziare la preparazione alla mia prima stagione in monoposto

Maya Weuh

Maya ha ereditato la passione per il motorsport dal padre ed è salita su un kart per la prima volta a sette anni, innamorandosene. A Natale 2011 ha ricevuto in dono un kart tutto suo, e da quel momento nulla è più riuscito a staccarla dalle competizioni. Di se stessa racconta di essere molto determinata e di amare l’adrenalina e l’atmosfera, unica, che la gara le trasmette. Afferma anche di mettere grande passione in tutto ciò che fa cercando di imparare e migliorare ad ogni occasione. Il suo pilota preferito non poteva che essere è un ex FDA, ossia l’attuale titolare della Scuderia Ferrari, Charles Leclerc.

Questo è un momento memorabile nella carriera di Maya Weug: mi congratulo con lei e con le altre finaliste. Il programma FIA Girls on Track – Rising Stars è chiave per il nostro impegno nel supportare la diversità di genere nel nostro sport. Ringrazio la Ferrari Driver Academy e tutti i partner che hanno deciso di sposare questa iniziativa così innovativa.

Jean Todt

La giovane ha appreso di aver vinto la sfida finale del programma FIA “Girls on Track – Rising Stars” nel corso dell’evento conclusivo per il quale erano collegati da remoto, oltre alle quattro finaliste, il Direttore Sportivo della Scuderia Ferrari, Laurent Mekies; la Presidente della FIA Women in Motorsport Commission, Michèle Mouton; la responsabile FIA per i programmi di responsabilità sociale Barbara Silva e il Direttore di FDA, Marco Matassa. La proclamazione è stata trasmessa online sulle piattaforme social della FIA Women in Motorsport Commission e della Ferrari Driver Academy. Maya farà dunque ritorno a Maranello tra pochi giorni per partecipare all’inaugurazione dell’anno accademico 2021. L’attende un intenso programma di addestramento che comprende la partecipazione a una delle serie dell'”F4 Championship Certified by FIA”.

La scelta della vincitrice non è stata affatto facile dal momento che tutte e quattro le ragazze hanno offerto ottime prestazioni: per questo Ferrari ha deciso di offrire alle altre tre finaliste un test con una 488 Challenge EVO, la vettura da oltre 700 cavalli protagonista del campionato monomarca  Ferrari Challenge che è organizzato su tre serie continentali (Europe, North America e Asia-Pacific) e su una regionale dedicata alla Gran Bretagna.

La prima edizione del programma FIA “Girls on Track – Rising Stars” si è appena conclusa ma le iscrizioni per la seconda saranno presto nuovamente aperte sul portale della FIA Women in Motorsport Commission. Il processo dunque ripartirà e tra alcuni mesi arriveranno a Maranello altre quattro ragazze, una delle quali diventerà la seconda pilota ad entrare a far parte della Ferrari Driver Academy.

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

2 commenti

  1. E’ bello vedere che una grande casa come la Ferrari costruisca i suoi piloti selezionandoli da ragazzi promettenti e soprattutto investendo anche su delle ragazze.

  2. […] on track che tra l’altro ha portato al primo contratto rosa mai stipulato dalla Ferrari (Girls on track: Maya Weug, la prima donna di casa Ferrari ha 16 anni). Un progetto interessante e intelligente per permettere alle ragazze di maggior talento di […]

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