Antonelli contro Montezuma, quando Patrese lo battè e vinse

Kimi Antonelli ha un avversario in più da battere in Messico, la maledizione di Montezuma che lo ha quasi mandato k.o. impedendoglib di partecipare al media day. Mercedes assicura che lo vedremo in pista già in Fp1… Non resta che aspettare e ricordare…

Era il 1991 e la Formula 1 era tornata a correre in Messico ormai da qualche anno (Berger vi vinse con la Benetton nel 1986). Insomma i piloti sapevano bene i rischi che si correvano per quella che era chiamata la maledizione di Montezuma.

Niente acqua dal rubinetto, niente ghiaccio. Ci si lavava i denti con l’acqua minerale. Però basta un attimo di distrazione e finisci in bagno per ore… Montezuma non perdona.

Ecco quello che sta passando il povero Kimi alla vigilia del weekend più bello della sua vita…

Riccardo Patrese quell’anno vinse la gara, ma per vincere fu costretto a battere anche Montezezuma.

Ecco il suo ricordo:

“Quella corsa fu per me abbastanza travagliata perché arrivai in Messico, mangiai un’insalata lavata male e fui vittima di una infezione intestinale, il famoso virus di Montezuma… Mercoledì e giovedì prima della gara avevo quaranta di febbre. Stavo malissimo. Non mi reggevo neanche in piedi da quanto stavo male. Fortunatamente il medico della Ferrari, Ben Bartoletti che purtroppo non c’è più, mi prese sotto cura rigenerandomi”.

“Il venerdì mattina cominciai a stare un pochino meglio, però ero ancora veramente ai minimi termini. Ricordo di aver fatto due o tre giri il venerdì, per controllare la macchina, poi nel pomeriggio ancora qualche giro. Al sabato mattina stavo molto meglio, infatti in qualifica conquistai la pole position. Grande prestazione, perché con tutte le vicissitudini della settimana il fatto di essere in pole era una gran cosa”.

La partenza di Riccardo non fu delle migliori

“Al primo giro ero quarto: avevo davanti Mansell, Senna e Alesi. Poi pian piano ho ripreso Alesi, poi Senna e infine Mansell con uno dei più bei sorpassi della storia della Formula 1”.

“Arriviamo a ruote fumanti alla staccata del rettilineo, cosa che non si vede più perché oggi… Insomma, feci una staccatona all’esterno, Mansell prende l’interno, io cedo un po’ all’esterno, facciamo tutta la “esse” affiancati con cardiopalmo di Frank Williams”.

“Ci fu un particolare quando rividi quel sorpasso in televisione: c’era Frank coi capelli dritti, quei pochi che aveva allora. Perchè le sue due macchine erano in pieno rischio collisione! Vado in testa della gara! Alla fine vinco con Mansell secondo e terzo Senna”.

Non male quel podio…

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

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