AustinGp con gara sprint, istruzioni per gli Usa

La Formula 1 ha ancora cinque gare (più due sprint) in calendario e sta per cominciare un trittico folle con tre gare (e due sprint) in tre settimane tra Austin, Città del Messico e San Paolo. Buon viaggio. Si parte da Austin che sabato a mezzanotte italiana manderà in onda la penultima sprint della stagione.

Il “Circuit of the Americas” ospita il Gran Premio dal 2012 (nel 2020 la gara saltò per il COVID). È un tracciato completo, da medio alto carico aerodinamico. Caratteristica è la prima curva, a sinistra, che arriva al culmine di una ripida salita di 22 metri percorsi in 200 metri lineari, con i piloti che dopo la partenza si sparpagliano a ventaglio alla ricerca della migliore traiettoria. Segue poi una prima parte molto filante caratterizzata da una sequenza di curve medio-veloci che arriva al tornantino della curva 11: da lì parte un lungo rettilineo che porta all’ultima parte del tracciato, dove invece abbondano curve lente e a novanta gradi.

“È importante avere una buona trazione nelle curve lente – spiega Mario Isola – L’asfalto, nonostante i rifacimenti effettuati lo scorso anno in alcuni tratti, rimane piuttosto sconnesso: ciò genera dei microscivolamenti dei pneumatici che può determinarne un anomalo surriscaldamento. Infatti, il tipo di degrado che si verifica solitamente su questa pista è termico mentre il graining è un fenomeno piuttosto raro. In Texas si è sempre corso nella stagione autunnale, quando le condizioni meteorologiche sono molto variabili, anche in un arco di tempo breve. È facile avere alternanza di giornate di caldo sole o di pioggia, nonché escursioni termiche significative”.

  • Secondo dei tre round stagionali negli Usa per la Formula 1, a dimostrazione di un interesse in continua crescita in questo Paese. Secondo i tecnici Brembo il Circuit of the Americas rientra nella categoria dei circuiti mediamente impegnativi per i freni. In una scala da 1 a 5 si è meritato un indice di difficoltà di 3, lo stesso del Miami International Autodrome e della pista di Las Vegas.
  • Ad aprile, quando il COTA ha ospitato la MotoGP, diversi piloti si sono lamentati per le condizioni dell’asfalto, sottolineando le differenza di aderenza tra varie parti della pista. Per le monoposto le conseguenze potrebbero essere minori, ma molto dipenderà dalle condizioni meteo: nel 2015, causa diluvio innescato dall’uragano Patricia, le qualifiche slittarono alla domenica mattina.
  • Al Circuit of the Americas i piloti di Formula 1 utilizzano i freni 11 volte, lo stesso numero dei piloti di moto. È l’unico elemento che accomuna le due categorie regine del motorsport perché i freni delle MotoGP sono in funzione per 36 secondi al giro, a fronte dei nemmeno 17 secondi delle auto, complice la possibilità di scaricare la potenza frenante sulle quattro ruote.
  • Dalla partenza alla bandiera a scacchi ciascun pilota dovrebbe esercitare un carico totale di poco meno di 59 tonnellate sul pedale del freno, quasi 17 tonnellate in più del GP Miami. La pista della Florida però presenta solo 3 frenate da oltre 80 kg di carico rispetto alle 8 staccate del tracciato di Austin, incluse tutte quelle dalla curva 10 alla curva 13 comprese.  
  • Delle 11 frenate del GP Usa 4 sono considerate altamente impegnative per i freni, 4 sono mediamente impegnative e le restanti 3 sono light.
  • La più dura è quella alla curva 12 con le monoposto che passano da 316 km/h a 86 km/h in 2,78 secondi durante i quali percorrono 128 metri.
  • I piloti sono soggetti a 4,4 g di decelerazione ed esercitano un carico sul pedale di 131 kg.
  • Sul Circuit of the Americas i piloti potranno utilizzare le mescole C2 come P Zero White hard, C3 come P Zero Yellow medium e C4 come P Zero Red soft.
  • Medium e Hard sono state le due mescole utilizzate durante il Gran Premio dell’anno scorso. Max Verstappen, vincitore della gara, ha corso lo stint iniziale e finale su medie e quello centrale su Hard. Le neutralizzazioni con safety car sono state due.
  • Per la prima volta, Austin avrà un fine settimana con il formato “Sprint”. Venerdì dunque ci sarà una sola ora di prove libere e le qualifiche, la F1 Sprint anticipata dalla mini qualifica Shootout sarà il sabato e domenica si correrà il Gran Premio.
  • Quello di questo fine settimana sarà il settantacinquesimo Gran Premio che si disputa negli Stati Uniti. Sono in totale undici le località degli USA in cui si sono corse gare valide per il Mondiale di F1: quella con più Gran Premi è Watkins Glen (20), seguita da Indianapolis (19).
  • Ad Austin si correrà per l’undicesima volta: in cinque occasioni ha trionfato Lewis Hamilton, l’ultima nel 2017. Dieci anni prima, nel 2007, Lewis aveva vinto la sua prima gara in Formula 1 proprio nel Gran Premio degli Stati Uniti che però all’epoca si disputava a Indianapolis.
  • Alcune curve del Circuit of the Americas, progettato da Hermann Tilke, sono ispirate a più note curve di altri storici tracciati. Le curve dalla 3 alla 6 infatti ricordano le Maggotts e Becketts di Silverstone, le curve dalla 12 alla 15 si ispirano a una sezione dell’Hockenheimring e il tratto dalla 16 alla 18 alla nota curva 8 dell’Istanbul Park.
  • Ad Austin sarà presente, per la prima volta insieme alla sorella maggiore, anche la F1 Academy, in pista per il suo ultimo appuntamento stagionale. La serie al femminile gommata Pirelli disputerà sulla pista texana tre gare e incoronerà la sua prima campionessa. In testa alla classifica, al momento, c’è Marta García (Prema Racing) con 235 punti, seguita da Lena Buhler (ART Grand Prix) a quota 187 punti e da Hamda Al Qubaisi (MP Motorsport) con 179 punti.
  • All’interno dell’impianto, in prossimità delle curve 19 e 20, l’anno prossimo verrà inaugurato un luna park con 27 attrazioni, fra cui numerose montagne russe ritenute tra le più adrenaliniche al mondo. Le decelerazioni sono simili a quelle delle supercar più veloci al mondo, molte delle quali impiegano i dischi carboceramici e le pinze monoblocco Brembo.

Consigli per video giocatori

Per affrontare nel modo corretto la curva 12 del Circuit of the Americas nel videogioco Formula 1 è necessaria un po’ di esperienza, per non arrivare corti: la frenata va iniziata poco prima di superare il cartello dei 100 metri.

Si scala fino in terza marcia e si inserisce l’auto in curva, approfittando anche del cordolo. Occhi agli specchietti perché i rivali potrebbero tentare il sorpasso ma non esagerate riaprendo il gas per non finire sul verde in uscita.​

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

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