Bagnaia concede il bis con la Ducati. È solo l’inizio del sogno

Pecco Bagnaia comincia a prenderci gusto. Seconda vittoria di fila con l’inno di Mameli che fa da sottofondo a una fantastica domenica romagnola.

Domenica scorsa ha vinto con Marquez incollato dietro. A Misano ha trionfato con Quartararo in scia. Non male per uno che fino a domenica scorsa aveva raccontato di aver vinto una volta sola duellando fino in fondo.

Ma il Pecco che stiamo vedendo in queste settimane è un pilota maturato che ha perfettamente in mano la Ducati è davvero non ha più avversari. Il mondiale è lontano 48 punti, ma la sensazione è che Bagnaia sia solo all’inizio di una magnifica avventura.

Godiamoci quello che Bagnaia sta facendo gara dopo gara, senza dire che diventerà il nuovo Rossi. Un paragone del genere finirebbe solo per dargli un peso e una responsabilità eccessiva. Bagnaia e Rossi sono davvero diversi. Valentino è più giocherellone, Pecco più serio guida da professionista senza fare errori, ma più vai avanti più hai responsabilità e più la tensione aumenta. A quel punto Bagnaia dovrà essere bravo a gestire questa pressione: quando lotti per il quarto, quinto o sesto posto sei meno teso, quando devi vincere è un’altra cosa, senti la responsabilità verso tutti, da chi ti dà la moto al pubblico

Giacomo Agostini

La festa di Misano con la fuga dall’inizio alla fine di un Bagnaia perfetto, ha festeggiato anche il primo podio in MotoGp di Enea Bastianini. Un’altra festa. Mentre Valentino andava sotto la sua curva a prendersi un pieno d’amore che a fine carriera fa sempre bene.

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

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