#Binotto: “Questa #Ferrari è da quarto posto”. Convinto lui…

Scusate ci eravamo sbagliati. Per Mattia Binotto questa Ferrari vale il quarto posto. Il potenziale della SF1000 è quello. Dietro a Hamilton, Bottas e Verstappen. La colpa è stata tutta della qualifica. Partendo indietro non si può pretendere. “E comunque senza quel problema alla centralina, Charles sarebbe arrivato quarto”. Covinto lui…

“Dopo ogni weekend c’è qualcoda da migliorare. Sapevamo venendo qui che non era una pista per noi… ma potevamo puntare al quarto posto, abbiamo il potenziale per ottenerlo, però ci siamo complicati la vita in qualifica non sfruttando il potenziale. Partire noni e undicesimi ha compromesso la nostra gara. Avevamo un potenziale superiore, il ritmo gara non era male e senza il problema di affidabilità alla centralina elettrica, Charles sarebbe arrivato quarto”.

“Dobbiamo lavorare meglio in qualifica e sfruttare al meglio la macchina per partire più avanti. Poi certo dobbiamo lavorare sull’affidabiità”

Ha fatto discutere lo scambi via radio tra Seb e il muretto. E’ sembrato esser stato il pilota ad aver indotto i box a fare a scelta giusta: “Per scelta nostra – ha spiegato Mattia – noi preferiano parlare senza nascondere nulla tra pilota e muretto altri non lo fanno. Se poi le scelte fatte sono corrette, ben vengano queste discussioni. Con il dialogo aperto si fanno le le scelte giuste”.

Sul team radio che lo ha coinvolto, ha detto la sua anche Seb.  “E’ positivo parlare con il team, ci sono stati 4-5 giri in cui non era necessario spingere, ma abbiamo gestito alla fine la gomma”. Infine una battuta sul momento negativo della Ferrari: “Il mio parere non è più così importante… A parte tutto, la macchina è quella che è, stiamo provando a fare del nostro meglio, è una stagione dura per tutti – ha spiegato Vettel -. Non è giusto dire che è un anno negativo e basta, ma lo si dice. Dobbiamo lavorare e tenere duro, le ultime settimane sono state difficili per me. C’è da rialzarsi, dobbiamo lavorare tutti per migliorarci, me compreso”. 

“Stiamo lavorando sulla vettura porteremo degli sviluppi non nelle prossime gare, ma dopo il paccheetto aerodinamico portato a Silverstone ne porteremo uno per Spa e Monza e poi per le gare successive con ulteriori sviluppi utili anche per l’anno prossimo”.

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

3 commenti

  1. Ha ragione lei Zapelloni, non si può essere d’accordo con Binotto, solitamente misurato: i quarti posti e i podi conquistati sono sempre stati figli di ritiri altrui o frutti di strategie ardite (che per carità sono comunque un merito per la squadra), ma a livello puramente tecnico la vettura è più indietro. Con le risorse economiche della Ferrari, Binotto dovrebbe considerarsi fortunato ad aver conservato il posto. Ora è troppo presto per giudicare la nuova organizzazione, ma possiamo almeno pretendere che venga comunicato un piano più credibile? Senza visione e comunicazione anche Leclerc finirà altrove… secondo lei è forse troppo richiedere la voce del presidente?

    1. E poi gli aggiornamenti tardano troppo…

  2. Se esprimo il mio giudizio su Mr Bean8 poi mi dicono io sia troppo duro, mi dicono che quest’uomo sa fare autocritica. Dice “c’è da migliorare in qualifica, sfruttare meglio la macchina e migliorare l’affidabilità”. Praticamente rifare tutto daccapo e, nonostante questo, dice di avere una macchina da quarto posto (quindi prima delle RP motorizzate Mercedes). C’è altro da aggiungere per spiegare quanto sia un pallore gonfiato?

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