Buona la prima Ferrari: nessuno ha girato tanto. Ma la Red Bull impressiona

Il primo giorno di vita della nuova Formula 1 finisce con Norris davanti alle due Ferrari e alle Mercedes di Russel e di Hamilton. Se il cronometro raccontasse già la verità potremmo commentare che la rivoluzione è davvero cominciata. Ma il cronometro non è mai stato bugiardo come in questa prima alba della nuova era.

Il primo giorno di vita della nuova Formula 1 finisce con Norris davanti alle due Ferrari e alle Mercedes di Russel e di Hamilton. Se il cronometro raccontasse già la verità potremmo commentare che la rivoluzione è davvero cominciata. Ma il cronometro non è mai stato bugiardo come in questa prima alba della nuova era. Nessuno ha cercato un tempo significativo, lo scorso anno Lewis conquistò la pole girando in 1’16”741. Il miglior tempo di giornata di Norris è stato di 1’19”568. Non è possibile fare paragoni, anzi l’auto che ha impressionato di più ha ottenuto solo il nono tempo. Più che i tempi hanno impressionano le forme della nuova Red Bull. Il suo arrivo sulla scena ha avuto l’effetto di un’astronave marziana sbarcata sulla terra. Adrian Newey, dopo aver preso in giro il mondo presentando una RB18 falsa, ieri ha fatto il botto togliendo i veli a una monoposto che ha lasciato tutti a bocca aperta indicando una terza via rispetto a quelle già intraprese da Ferrari e Mercedes. E’ incredibile come la fantasia degli ingegneri (soprattutto aerodinamici) si sia liberata grazie alle nuove regole. Quando la Fia presentò il suo manichino interpretando le nuove regole, tutti gridarono allo scandalo: vogliono trasformare la formula 1 in un campionato monomarca con auto tutte uguali. Nulla di più sbagliato. Non ce n’è una uguale all’altra. E, come dicono un po’ tutti: in giro c’è qualcuno che ha toppato completamente il progetto.

La Ferrari aveva un solo obbiettivo per questa prima giornata di test: fare chilometri. Leclerc ha completato 80 giri in mattinata, Sainz 73 nel pomeriggio: 153. 715 chilometri, più di due gran premi. L’affidabilità c’è, ma non è che Red Bull (147 giri con Max) o Mercedes (122 in totale) abbiano girato molto meno. Max ha fatto pochi chilometri in meno del duo Ferrari che ha ottenuto il secondo tempo con Leclerc in mattinata e il terzo con Sainz nel pomeriggio. Verstappen, invece, ha fatto tutto lui, girando sia al mattino (80 giri) che al pomeriggio (67), Lewis Hamilton prima ha lasciato sfogare Russell (77 giri), poi si è messo in tuta lui (50). In mattinata con tanto di cappuccio aveva curiosato in pit lane spiando tra i box degli avversari per vedere di persona come stavano le cose. “Non sono mai stato così bene e così carico”, ha detto. Ha già voglia di mordere.

Tralasciando i tempi, la prima giornata di test della stagione ha raccontato che le nuove monoposto, molto più pesanti dello scorso anno (“Nelle curve lente sono lente come un camion”, ha detto Vettel) sono già più veloci di quanto ci si aspettava e, soprattutto, sono molto affidabili. Nessun problema di crescita, nessuna bandiera rossa in 8 ore. A conferma che nessuno ha cercato il limite, altrimenti non si spiegherebbe la mancanza di errori con auto che sulla carta dovrebbero essere un po’ più complicate.

I tempi della sessione

  1. Norris, McLaren, 1m19.568s, C4 – 103 laps
  2. Leclerc, Ferrari, 1m20.165s, C3 – 80
  3. Sainz, Ferrari, 1m20.416s, C3 – 73
  4. Russell, Mercedes, 1m20.784s, C3 – 77
  5. Hamilton, Mercedes, 1m20.929s, C3 – 50
  6. Vettel, Aston Martin, 1m21.276s, C3 – 52
  7. Tsunoda, AlphaTauri, 1m21.638s, C3 – 115
  8. Alonso, Alpine, 1m21.746s, C2 – 121
  9. Verstappen, Red Bull, 1m22.246s, C2 – 147
  10. Bottas, Alfa Romeo, 1m22.572s, C3 – 23
  11. Albon, Williams, 1m22.760s, C3 – 66
  12. Schumacher, Haas, 1m22.962s, C3 – 18
  13. Stroll, Aston Martin, 1m23.327s, C2 – 61
  14. Latifi, Williams, 1m23.379s, C3 – 66
  15. Mazepin, Haas, 1m24.505s, C2 – 20
  16. Kubica, Alfa Romeo, 1m25.909s, C3 – 9
Share Button
umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.