Dalla F1 alle Hypercar: weekend di errori Ferrari

Non è stato il weekend che la Ferrari sognava tra la Cina e Imola, tra la Formula 1 e il Mondiale Wec. Il quarto posto di Leclerc a Shanghai e il quarto della Hypercar numero 50 alla 6 ore di Imola hanno lasciato parecchio amaro in bocca.

Sulla mancata competitività delle SF-24 in Cina ho detto e scritto. La Ferrari ha cominciato a perdere le sue chance in qualifica dove Charles e Carlos non hanno potuto aggredire neppure le McLaren e Alonso. Se parti lontano nella Formula Trenino di oggi (escluso Verstappen) è molto complicato risalire fino al podio.

A Imola la Ferrari aveva invece piazzato tre auto davanti a tutti con le due 499P ufficiali più la Gialla del team AFCorse (quella di Kubic per dire). Certo in una dara di durata partire in pole significa poco, ma alla Ferrari serviva per capire se il nuono BoP aveva un senso. Le tre 499P davanti a tutti erano così diventate un segnale importante.

In gara le cose stavando andando anche bene, fino a che, a meno di 2 ore dalla fine ha cominciato a piovere e lì è andato in scena l’ufficio complicazioni affari semplici di Maranello. Con tre auto in testa e la concorrenza che rientrava ai box a montare gomme da bagnato, sarebbe stato sensato far fermare almeno una delle 3 hypercar. Invece nulla. Dal box Ferrari hanno deciso di proseguire con le gomme da asciutto, cominciando subito a perdere terreno e rientrando solo a giochi ormai fatti. Quasi che Inaki Rueda, il vecchio, criticatissimo, steatega della Formula 1 si fosse impossessato di Antonello Coletta e dei suoi uomini.

Disastro. Le 499P sono scivolate fuori dal podio e il successo di categoria (quello riservato ai team privati) per la Ferrari di Af Corse non può certo bastare a consolare. La cosa positiva è che questa Ferrari almeno non si nasconde: “Avevamo il potenziale per portare le vetture sul podio assoluto, avendo dominato la gara per quasi quattro ore – ha confessato Cannizzo Head of Endurance Race Cars – Sappiamo che le prestazioni delle Ferrari 499P con le gomme slick sono ottime in condizioni di pista umida, e anche sul bagnato all’inizio erano abbastanza buone, quindi abbiamo sfruttato l’occasione per cercare di allungare il vantaggio sui concorrenti. Alla fine, però, per un errore di valutazione sulle previsioni meteo abbiamo fatto una chiamata tardiva compromettendo il risultato assoluto”.

La Ferrari Hypercar ha commesso gli stessi errori visti tante volte in Formula 1. Gente che guarda i computer e non butta un occhio in pista e nel box accanto. Fidarsi delle previsioni mentre tutti attorno decidono di cambiare gomme passando a quelle da bagnato è un errore enorme. Incredibile per un team che aveva sempre fatto della gestione in pista uno dei suoi punti di forza. Che serva da lezione. In fin dei conti in Formula 1 è un po’ che di errori grossolani non ne vegono commessi (i problemi sono altri).

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

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