
Settimo vincitore stagionale in tredici gare. Che bella questa Formula 1 che quando sembra di annoiarti riesce a risvegliarti con un finale di Gran premio d’Ungheria ricco di motivi di discussione: La Mclaren ha fatto bene a chiedere a Norris di lasciare la vittoria? Che succede a Max Verstappen? La Ferrari riuscirà a partecipare alla festa?
Partire in pole non fa bene. Sono cinque gare che chi scatta davanti poi non vince la gara. Per Norris poi è quasi una maledizione: non hai mai vinto partendo davanti (solo 3 le pole) e neppure le 29 volte in cui è partito in prima fila. Questa volta ha sbagliato al via e Oscar Piastri si è infilato all’interno volando via. la sua gara l’ha vinta lì. L’ordine di scuderia della Mclaren è stata una conseguenza di quella manovra vincente.
Oscar Piastri ha firmato una doppietta McLaren che mancava dal Gran premio d’Italia del 2021. Il Mondiale costruttori si riapre (51 punti il distacco della McLaren che ha scavalcato la Ferrari), quello piloti un po’ meno (66 il distacco tra Max e Lando), ma è un dato di fatto che oggi la McLaren è la miglior monoposto in pista, anche se pasticcia ancora un po’ con le strategie e alla fine ha dovuto ordinare a Norris di lasciar passare Piastri, lasciandogli la vittoria. “Il team mi ha chiesto di farlo e io l’ho fatto”, dice Norris con un sorriso che fa prendere un dopo corso un po’ agitato.
Piastri si è conquistato la vittoria al via, quando è scattato meglio del compagno di squadra e si è infilato all’interno alla prima curva in un triello ad alto tasso adrenalinico che ha visto Max finire largo, uscire di pista, saltare Norris per poi dovergli restituire la posizione. Il pasticcio McLaren al secondo pit stop, quando ha richiamato per primo ai box Norris per evitargli di esser attaccato da Verstappen, ha rischiato di rovinare la festa, ma alla fine Lando, dopo essersi fatto pregare un po’, gli ha lasciato la posizione. E se alla fine Lando dovesse perdere il campionato per 7 punti ci sarà da ridere. Una decisione più tempestiva, subito dopo il secondo pit stop, sarebbe stata più saggia.
Ma l’Ungheria ci ha regalato anche una nuova puntata del duello tra Verstappen e Hamilton, con Lewis che alla fine ha festeggiato il suo 200° podio. Max si è lamentato per tutta la gara con il box e alla fine si è sentito dire: “Non fare il bambino”. Non era più abituato a guidare una Red Bull che non è la miglior auto in pista. In più metteteci che era stato al simulatore fino alle 3 di notte per correre la 24 ore di Spa… Ha finito col toccarsi con Lewis alla prima curva: anteriore destra della Mercedes contro la posteriore sinistra della Red Bull che si impenna, ma non si rompe. Max esagerando nell’attacco ha perso una posizione anche su Leclerc, quarto con una Ferrari migliore in gara che in qualifica, ma mai realmente in corsa per il podio.
Charles è stato molto bravo in partenza, poi nello stint centrale con gomme bianche. Ha battuto Sainz (male al via), ma di più non poteva proprio fare. Per fortuna a far risuonare l’inno di Mameli a Budapest ci ha pensato Kimi Antonelli, straordinario nella gara di Formula 2 della mattina dove è risalito dalla settima posizione vincendo per la seconda volta dopo il successo nella Sprint di Silverstone. Se Max, arrabbiato con la Red Bull, non telefonerà a Toto Wolff in questi giorni, il futuro potrebbe essere tutto suo.


