Le prime due ore di prove al Red Bull Ring hanno detto le McLaren restano davanti, ma che dietro tutto può capitare con la Ferrari che spera di trarre quei vantaggi dal nuovo fondo che ieri si sono solo intravisti, dopo che in mattinata Hamilton era stato costretto a sostituire il cambio e Leclerc aveva lasciato il posto al giovane Dino Beganovic.

“Le sensazioni sono positive, ma dobbiamo analizzare tutti i dati raccolti dopo una mattinata caotica”, ha detto Vasseur impegnato a scacciare i soliti fantasmi: “Dormo tranquillo, cercheremo di restare concentrati, l’importante è continuare a lavorare di squadra”. E magari portare a casa qualche risultato.
Aspettando una Ferrari competitiva anche in qualifica, qualcosa che manca da Monaco… possiamo sperare in un weekernd importante per Kimi Antonello reduce dal podio di Montreal e dalla maturità.
Il ragazzo è maturo anche per altro. Lo racconta il cronometro, lo ammette lui stesso. All’undicesima gara della sua vita per Andrea Kimi Antonelli si stanno aprendo nuovi orizzonti. Adesso che ha festeggiato la maturità scolastica, presentandosi agli esami come tutti i suoi compagni, può inseguire il suo nuovo sogno: vincere la prima gara della sua vita in Formula 1. Ormai non può più diventare il più giovane di sempre, record che resterà a Max Verstappen, ma il momento sembra maturare.
La Mercedes, reduce dalla vittoria canadese di Russell, non è messa male neppure sulla pista di casa della Red Bull, il tracciato con meno curve (10) del campionato e con il giro più breve (di poco sopra al minuto). “Adesso che ho conquistato il mio primo podio, ovviamente l’obiettivo è cercare di vincere. Sono consapevolissimo che non è facile, perché il livello è altissimo e le McLaren vanno davvero forte, oltre alle Red Bull e alle Ferrari – ha detto l’altro giorno – Ho anche un compagno di squadra molto ostico. So bene che non è facile, ma non credo sia impossibile. Se riuscirò a mettere tutto insieme, credo che sia un obiettivo raggiungibile quando arriverà il momento”.
L’obiettivo e lavorare meglio durante tutto il weekend, cominciando dalle prove del venerdì, un momento in cui ha ammesso di esser stato sempre un po’ troppo conservativo. “Sento che adesso è il momento di fare un salto ed esplorare un po’ di più, senza preoccuparmi di fare qualche errore, soprattutto in prova. È importante cercare di capire il limite per non arrivare in qualifica con troppi punti interrogativi”. Entra in pista il Kimi esploratore. Il risultato canadese lo ha fatto crescere a livello mentale, gli ha regalato quella convinzione che tra Imola, Montecarlo e Barcellona aveva smarrito.


