Ecco il rendez vous di #Leclerc e #Lelouch a Monaco. Backstage compreso

Eccolo. Il Rendez vous di Charles Leclerc e Claude Lelouch sulle strade di Montecarlo con la Ferrari SF90 Stradale, prima ibrida di serie della casa, è qui… Guardatelo e non incazzatevi subito se all’inizio la musica copre quella prodotta dall’auto… poi arriva la voce della SF90 e la goduria sale…

Un bell’esercizio di stile, certo se penso a come era stato girato l’originale, quasi in clandestinità e in una Parigi a semafori accesi…Appuntamento all’alba con la #Ferrari 275 di Lelouch… ma in realtà….

Un cortometraggio per celebrare l’inizio di un ritorno alla normalità a Monaco, là dove il lockdown ha impedito lo svolgimento di uno dei più iconici Gran Premi di Formula 1. L’opera di Claude Lelouch racconta di insoliti appuntamenti che quest’anno hanno preso il posto di uno degli eventi cari alla tradizione del motorsport. 

La SF90 Stradale conquista la scena del film sul circuito che fino allo scorso anno ha ospitato per 65 edizioni consecutive le imprese delle monoposto. Emozioni che il modello interpretaperfettamente grazie al suo V8 da 1000 CV, il primo motore ibrido montato su una vettura di serie nella storia della Casa. Presentata lo scorso anno e non ancora testata ufficialmente su strada, le riprese hanno fornito l’occasione per sottoporre le Ferrari a un perfetto “pressure test” nel circuito di Monaco.

Al suo volante Charles Leclerc ha superato i 240 km/h sulle vie che lo hanno visto crescere, ospitando come passeggeri prima S.A.S. il Principe Alberto II e poi una misteriosa compagna di viaggio. 

Le riprese sono state girate alle prime ore del mattino lo scorso 24 maggio, lo stesso giorno in cui era stato inizialmente programmato il Gran Premio. Nell’occasione il Principato è stato chiuso al traffico ma l’evento è stato seguito da molti residenti monegaschi nella prima fase in cui si stavano allentando le misure di lockdown. Una produzione di 17 tecnici è ricorsa a ogni tipologia di telecamera per catturare le performance della Ferrari, con la collaborazione e i consigli di sei ingegneri e meccanici giunti da Maranello. 

Il cortometraggio ricorda il primo “C’était un rendez vous”, girato da Lelouch a Parigi nel 1976 e diventato poi un cult. Oltre alla passione per la velocità e all’inconfondibile colonna sonora del motore Ferrari, le due opere condividono presenze femminili vicine al regista francese: la donna del primo incontro è Gunilla Friden, allora sua compagna, mentre la giovane fioraia che compare all’inizio e alla fine del nuovo film è Rebecca Blanc-Lelouch, loro nipote.

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

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