Elkann e i miscredenti…

E’ il giorno della Lancia e dell’annuncio del ritorno nei rally con la nuova Ypsilon HF e il presidente Elkann non vuole parlare di Ferrari, anche se si vede dal sorriso quanto lo abbia soddisfatto il weekend monegasco. Non resiste però dal salutarmi con una battuta: “Miscredente!”.

Come dargli torto? Me la sono cercata. Sono sempre stato molto critico nei suoi confronti, spesso l’ho definito “ presidente assente”. Negli ultimi mesi pero’ ho riconosciuto che ha fatto per la Ferrari davvero tanto. Ha ingaggiato Hamilton, ha sostenuto Vasseur, sta corteggiando Newey. Pazienza se Carlos Sainz, come testimoniano le immagini, l’altro giorno a Monaco dopo il traguardo ha cercato di sfuggire dal suo abbraccio. Ci sta che dopo esser stato lasciato a piedi se la sua presa. E’ umano.

Dopo aver appoggiato il ritorno a Le Mans (con vittoria) sta ridisegnando una Ferrari vincente…

Il sottoscritto miscredente sta cambiando idea su questa Ferrari. Il team funziona, la coppia non è scoppiata, la macchina migliora, sognare i Mondiali non è più proibito. Il progetto Elkann sta obiettivamente funzionando. Vedere il presidente salutare uno a uno tutti gli uomini ai box prima della gara è stato un bel gesto. Anche vederlo fotografare il podio con il suo smartphone non è stato male.

Dobbiamo rassegnarci al fatto che non avremo sue dichiarazioni roboanti. In fin dei conti e’ sempre meglio tacere che esaltarsi per un giro veloce come l’anno scorso.

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

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