#Ferrari c’è da soffrire (ma un po’ meno) anche al #Mugello.

L’illusione è durata poco, giusto la prima sessione di prove quando Leclerc era terzo dietro a Bottas e Verstappen. Poi svanito il vantaggio di conoscere già la pista la Ferrari con il suo bel l’abito rosso antico è rientrata nei ranghi. Ci sarà da soffrire per entrare nei primi dieci. Ma forse un po’ meno delle ultime volte.

“Guidare una F1 su questo circuito è incredibile – ha detto Leclerc- In tutte le sezioni veloci è parecchio impressionante. Penso che la gara sarà piuttosto dura fisicamente, perché già nei long run che abbiamo fatto nella seconda sessione di oggi il collo iniziava a farsi sentire! Il tutto sarà anche complicato dal fatto che le vie di fuga qui sono di ghiaia, ma dopo tutto è proprio quello che ci piace. La prima sessione è andata bene ma forse è più realistico dove ci siamo piazzati nella seconda, quando con la gomma dura abbiamo faticato un po’.
C’è anche da lavorare sul bilanciamento, visto che non ci siamo ancora. I tempi sono molto vicini tra loro ma penso che domani possiamo fare un buon passo in avanti. Sono ottimista”.

Per la Formula 1 è stato primo giorno al Mugello in un weekend valido per il Mondiale. Un giorno storico su una pista fantastica che i piloti hanno subito aggredito sbriciolando il vecchio record della pista detenuto dal 2012 (anno degli ultimi test di F1) da Barrichello con la Ferrari (1’18”704)

Il limite è stato abbassato a 1’17″879 da Valtteri Bottas con la Mercedes W11 (Pirelli Soft): è toccato a lui provare a forzare, mente Hamilton in mattinata si era dedicato ad altri lavori.

La pista è piaciuta a tutta a chi l’aveva studiata con l’aiuto dei videogame (Mercedes) e a chi era venuto a provarla con una Gt (Max). Loro sono fuori portata per tutti. La Ferrari dovrà lottare con McLaren, AlphaTauri, Renault per non uscire di scena troppo presto.

Certo non fa piacere vedere che in molti portano evoluzioni e la Ferrari cambia solo colori.

Intanto sul freno saltato a Vettel (ieri rallentato da un problema elettrico) c’è stata una comunicazione ufficiale di Ferrari e Brembo: “Dopo un accurato esame compiuto dai tecnici di Ferrari e Brembo sul guasto che ha portato al ritiro di Sebastian Vettel durante il Gran Premio d’Italia, sono stati esclusi cedimenti delle componenti progettate e costruite dalle due aziende. Al fine di evitare il ripetersi di un simile problema, Scuderia Ferrari ha rinforzato tutte le procedure di gestione e controllo dell’impianto frenante”. Come dire che la Ferrari ha sbagliato qualcosa nel montaggio. Preoccupante davvero.

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

2 commenti

  1. Sig Zapelloni
    Non capisco perche la Ferrari non porta modifiche allá SF1000.
    Ma se l’anno prossimo il chasis Sara Sempre quello, non vale la pena provare qualcosa quest’anno per capire se funziona (o no)?
    Grazie

    1. Bella domanda

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