#Ferrari e il sogno di un weekend anonimo… Leclerc: non è una pista amica

Hamilton va a caccia del record di vittorie di Michael. Räikkönen va a caccia del record di presenze di Barrichello. La Ferrari va a caccia di un weekend tranquillo senza incidenti, doppiaggi, umiliazioni. Il sogno è quasi quello di un weekend anonimo visto che nonostante le novità portate e’ difficile pensare in qualcosa di meglioalmeno non finire doppiati o umiliati

“Non abbiamo ottenuto il risultato che avremmo voluto – ha ammesso Charles – ma è stato comunque grandioso poter girare sulla pista di casa nostra, che sarebbe molto bello potesse restare nel calendario del Mondiale anche in futuro. Ci ha fatto anche molto piacere riavere dei tifosi sugli spalti; so che qui ce ne saranno anche di più e speriamo di farli divertire anche se purtroppo questa non è storicamente una pista troppo amica delle nostre macchine. Come sempre però non stiamo lasciando nulla al caso e stiamo spingendo il più possibile. Qui la qualifica sarà anche più importante che al Mugello e fin dai briefing di oggi abbiamo iniziato a prepararla al meglio. Sappiamo che la lotta nel gruppo sarà come sempre molto serrata: il nostro obiettivo resta un buon piazzamento in zona punti”, ha affermato il monegasco.

Sebastian Vettel ha detto di non volersi porre aspettative particolari per il weekend: “Credo che sia importante cercare di avere dalla vettura le giuste sensazioni ed è su questo che mi focalizzerò. Per quel che mi riguarda insieme ai miei ingegneri devo trovare le regolazioni più corrette per estrarre dalla SF1000 il massimo del potenziale”. Il tedesco in questo weekend si appresta a disputare il GP numero 250 della carriera: “Come in molti sanno non sono troppo legato ai numeri, l’importante è disputare una bella gara, fin dalle qualifiche. Sarebbe importante per me non partire nel mezzo del gruppo, perché sono convinto che se fossi un po’ più avanti sarebbe più facile avere delle gare meno difficili”.

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

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