Chi sentiva la mancanza di una sfilata di moda nello stabilimento Ferrari di Maranello, alzi la mano. È successo anche questo. È la forza di un brand che va oltre le auto. Moda, ristorazione, lusso. L’importante è non perdere di vista la missione: fare le auto più belle e veloci del mondo… perché non scordiamolo senza auto tutto il resto si sgonfierebbe come un castello di panna montata.
“Ferrari vuole essere protagonista nel sostenere l’eccellenza e la migliore creatività italiana. Oggi la sfilata di moda in fabbrica, l’apertura del negozio Ferrari e del ristorante Cavallino a Maranello sono il segno di un’Italia forte e ottimista pronta per crescere e rinnovarsi”, John Elkann, presidente della Ferrari, nel giorno del debutto della Rossa nella moda con un esclusivo Fashion show, ha parlato così.
A Maranello ha sfilato la collezione uomo e donna della Casa, disegnata da Rocco Iannone, che racconta i valori di artigianalità, eleganza e l’innovazione di Ferrari. Le stampe dei tessuti sono stratte dall’archivio Ferrari e da copertine di magazine degli anni ’40, ’50 e ’60.
Domani aprirà ufficialmente al pubblico il ristorante Cavallino nella location storica di via Abetone Inferiore, di fronte all’ingresso dello stabilimento di Maranello, grazie alla collaborazione con Massimo Bottura e l’architetto India Mahdavi. All’insegna della fast car e dello slow food.
Un po’ di rassegna stampa:






Proprio sicuro faccia le auto più veloci al mondo? tra le prime 10 non c’è una ferrari nemmeno a pagarla:
SSC Tuatara
Bugatti Chiron Super Sport 300+
Hennessy Venom F5
Koenigsegg Agera RS
Rimac Concept Two
Aston Martin Valkyrie
Koenigsegg Agera RS
McLaren Speedtail
Tesla Roadster
A me sembra l’inizio del declino. Dover cercare altre forme di visualizzazione è deprimente. E chi li disegna i capi alla moda? sempre mr. bean8? A quando i bar dove servono il caffè ferrari? Mi pare una cosa ancora peggiore delle classiche americanate. Ma da John Elkan cos ci si può aspettare? dopo aver distyrutto la Fiat, avanti con la distruzione di un mito. Per i soldi si fà questo e altro