#Ferrari incubo senza fine. #Hamilton da record alla faccia del party mode

“The best I can do”, significa il 13° posto per Charles Leclerc, l’uomo che un anno fa al Gran premio d’Italia aveva tenuto dietro tutti. Fuori dal Q3. A Sebastian Vettel bloccato nel traffico da fine settimana ligure (“hanno scelto il momento sbagliato per farmi uscire”) è andata ancora peggio: 17°. Fuori fin dal Q1. La Ferrari ha riscritto ancora una volta la storia. Peggio di così a Monza non era mai andata.

La prima qualifica senza “party mode” permette alla Mercedes di migliorare il record della pista di Monza detenuto da due anni da Raikkonen e dalla Ferrari. “Sono curioso di vedere che cosa succederà senza il cambio delle mappature”, aveva detto Mattia Binotto… Le ultime parole famose… Ma Binotto è in buona compagnia visto che Malko aveva detto lo stesso sognando una Red Bull davanti (e invece Max è solo quinto).

Lewis Hamilton ha dovuto spremere i meglio di sè e della sua Mercedes per riprendersi la pole che Bottas gli aveva appena soffiato. Solo 69 millesimi di differenza tra le due frecce nere… con Sainz il ferrarista del futuro che porta la McLaren in seconda fila (a 0″808 dalla pole) dando una bella botta al suo compagno di squadra (Norris è solo sesto).

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Per Hamilton è la 94esima pole, la settima a Monza dove da due anni partivano in pole le Ferrari oggi in piena tempesta, anzi in crisi profonda anche se, come ha detto Camilleri al NYT, Ferrari che perde non si cambia. “Basta con la cultura delle porte girevoli”, ha detto. Ma forse dentro quella porta dovrebbe finire lui per primo.

Hamilton ha fissato il crono sull’1’18″887 sbriciolando il record di Kimi, senza party mode e senza scia. Hamilton è stato più veloce del compagno nei primi due settotri, poi ha perso qualcosa nel terzo, ma non abbastanza per lasciarela pole.

Nella storia Rossa non era mai capitato a un pilota Ferrari di uscire in Q3 se non per problemi meccanici. Doveva capitare dopo 999 gran premi, alla vigilia della grande festa. “Non dobbiamo demoralizarci, al Mugello andrà meglio”, ci racconta Leclerc.

“Siamo arrivati a questo weekend sapendo che sarebbe stato più o meno così – ha aggiunto Charles – Eravamo consci che Spa e Monza sarebbero state le piste peggiori per noi ma purtroppo questa è la situazione in questo momento. Non è il massimo ritrovarsi ad essere soddisfatti del proprio giro e poi vedere che quella performance è valsa solo la tredicesima posizione. Per il momento però non ci resta che continuare a lavorare per cercare di estrarre il massimo della performance dalla vettura”.

“È chiaro che fa ancora più male ritrovarsi in questa situazione nella gara di casa, ma è la realtà e dobbiamo farci i conti purtroppo. Dobbiamo continuare a fare del nostro meglio e speriamo che al Mugello, che sarà ancora una gara di casa per la Ferrari, le cose possano migliorare.
Nel corso della scorsa settimana così come in questa abbiamo provato tante cose sulla macchina, ma per ora non abbiamo trovato una soluzione ai problemi. Dobbiamo rimanere concentrati e non perdere la motivazione: sono sicuro che giorni migliori arriveranno”.

Sapevamo che la Ferrari non poteva risorgere, ma c’era la speranza di vederla ancora tra i dieci, magati a lottare per la terza/quarta fila. Invece non c’è stata proprio storia. Un errore di strategia con Vettel, nessun errore con Leclerc che ha fatto un giro praticamente perfetto. La Ferrari oggi è desolatamente questa. La peggiore mai vista nella storia del Gran premio d’Italia a Monza.

“È un risultato molto deludente ma non sorprendente, purtroppo – ha commentato il ds Laurent Mekies – . Così come una settimana fa a Spa, sapevamo che su una pista con caratteristiche che evidenziano più che altrove le carenze della nostra vettura saremmo stati in difficoltà. Ora dobbiamo rimanere concentrati e di preparare nella maniera migliore insieme ai piloti la gara per sfruttare ogni opportunità che si possa presentare: il nostro dovere immediato è questo. Poi, ancor più importante, dobbiamo continuare a lavorare duramente per migliorare la vettura in questa e nella prossima stagione”.

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

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