
Piangi Lewis, piangi come se fosse la prima volta. Goditela tutta perchè anche per un campione come te questo è un giorno speciale. La prima vittoria con la Ferrari commuove anche chi ha già vinto 105 gare e 7 titoli mondiali. Per Sir Lewis Hamilton è un giorno particolare, la realizzazione di un sogno cominciato quando aveva accettato la sfida che gli proponevano da Maranello. “Le vittorie sono tutte speciali, ma questa è davvero unica”, dice il vecchio Leone dopo aver ringraziato tutto il team, chi lavora in fabbrica, chi lavora in pista e Vasseur che lo ha convinto a venire a correre in rosso.
Trent’anni dopo la prima vittoria di Schumacher in Rosso, la pista di Barcellona ospita la prima vittoria dell’Hamilton ferrarista. Quasi segno del destino. La Ferrari non vinceva da 34 gare, Hamilton da 40. Il trionfo nel Gran premio di Barcellona-Catalunya, azzera i calcolatori e riaccende il sogno della Ferrari. Hamilton è l’unico ad esser sempre arrivato in fondo nelle prime sette gare della stagione e qui ha dimostrato di avere una velocità impressionante con una strategia azzardata, ma alla fine vincente, grazie anche all’aiuto della Virtual Safety Car innescata nel 41° giro da Fernando Alonso. Lewis è sempre stato un mago delle gomme, uno che sa come estrarre il meglio dalle mescole in condizioni di grande caldo con oltre 50 gradi sull’asfalto.
Quando Carlo Santi, il suo ingegnere di pista, gli ha detto “Abbiamo le nostre chance” e ancora doveva uscire la Virtual Safety Car, Lewis ha cominciato a volare. Davanti c’erano ancora le Mercedes, ma Lewis aveva le sue carte da giocarsi e una volta che la Virtual lo ha lasciato in testa con gomme fresche non c’è stato più nulla da fare per gli avversari. In pochi giri ha preso il largo e fatto il vuoto. È partito con le Pirelli più morbide (unico con Max tra i primi a farlo), poi ha montato bianche, gialle e bianche. Una sosta in più degli altri con un ritmo imprendibile anche per Mercedes che aveva vinto le prime sei gare stagionali. Un anno dopo aver gridato al mondo di non sentirsi più adeguato, Hamilton è tornato a guidare alla Hamilton. Si è preso la Ferrari e da un paio di gare parla da leader. Oggi comanda lui e per Leclerc sono momenti durissimi.
L’inno di Mameli resta la colonna sonora del Mondiale. Prima con Kimi e adesso con la Ferrari di Lewis in un giorno in cui sul podio ci sono solo piloti inglesi come non capitava dal 1968. Kimi è stato il primo ad abbracciarlo dopo l’arrivo, purtroppo la sua gara era finita a tre giri o dalla fine, tradito dalla batteria dopo che aveva dato a Russell una lezione tremenda passandolo alla prima staccata (con toccatina e bandella rovinata). L’impressione è che il mondiale se lo possano giocare Kimi e Lewis, sempre che la Ferrari continui ad essere questa.
Sono arrivati anche i complimenti del presidente Elkann: “Bravo Lewis per la tua prima, grande vittoria con Ferrari: un momento emozionante e un risultato molto importante, che appartiene a tutta la squadra e a tutti i nostri tifosi.
Voglio ringraziare tutti per la determinazione, il sacrificio e il lavoro collettivo che ogni giorno vengono portati avanti con passione e spirito Ferrari in pista e a Maranello.
Un grazie anche al team Ferrari, che ha affrontato una 24 Ore di Le Mans durissima con orgoglio, unità e grande professionalità, lottando fino alla fine.
Forza Ferrari”.


