Da Farina ad Antonelli, pensieri e parole attorno al librone sui 500 gp firmati Pirelli

Chiamale emozioni. Come il titolo in italiano che Pirelli ha scelto per il suo librone celebrativo sui 500 Gp corsi con le gomme made in Italy… un numero destinato a crescere visto che il contratto è stato allungato a tutto il 2028 e poi si vedrà.

Per presentate il librone edito da Marsilio Arte sono arrivati a Barcellona Tronchetti Provera, Stefano Domenicali, Jean Todt e Nick Heidfeld che ai tempi fu il pilota collaudatore di Pirelli.

Si e’ parlato dell’importanza di Pirelli per la storia della F1 di quanto sia complicato essere fornitori unici perché poi va a finire che delle gomme si parla solo se qualcosa va male… e per fortuna di Pirelli si parla il giusto quindi significa che le cose non vanno male e la ricerca e sviluppo della Casa in F1 funziona alla grande (tanto che l’anno prossimo si dedicherà anche alla MotoGp).

Le chiacchiere cadono su Kimi Antonelli. Tronchetti che ha sempre ammirato i campioni ammette di esserne rimasto colpito: “Mi ha impressionato a Monte Carlo: non aveva mai i parziali migliori ma poi otteneva il miglior giro. Corre già da campione, ma aspettiamo a paragonarlo a Senna… è ancora all’inizio della carriera, ma certo ha tutto…”. Anche Domenicali ha parlato di Kimi dall’alto della sua imparzialità: “Non sarei sincero a dire che le sue vittorie sono come quelle degli altri, ma credo che non siano solo gli italiani ad esser felici di Kimi”. Piace a tutti. E’ vero.

Le immagini più belle le potere trovare sull’apposito sito

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

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