Festival Ducati. Doppietta da sogno. Basterà avere la moto migliore?

La Rossa che vince è quella che viaggia su due ruote, la Ducati che con Miller e Bagnaia ha sbancato il Gp di Spagna con Morbidelli sul podio a completare il festival del tricolore.

La Ducati ha sbancato Jerez che non è proprio la sua pista. La doppietta Miller-Bagnaia ha insomma un sapore dolcissimo perchè significa che quest’anno la Ducati è la moto da battere nel Mondiale.

Basterà avere la miglior moto? Se in Ducati fossero stato più accorrti nella scelta dei piloti oggi potremmo essere più sereni e tranquilli. Così invece qualche dubbio ce l’ho. Se a Borgo Panigale ci fossero gli equivalenti di Leclerc e Sainz potremmo stare tranquilli. Così non saprei. Pecco ha un potenziale enorme, ma deve ancora comiunciare a vincere. Miller è un bel mestierante, non una stella…

Speriamo che basti. Certo fosse rimasto il Dovi… Si fosse investito su Quartararo… Bagnaia avrebbe avuto meno peso sulle spalle. Perchè la prima punta è lui, non ho dubbi.

“Credo di essere la persona più felice del mondo in questo momento – ha detto Gigi Dell’Igna – Jerez è sempre stata una pista storicamente difficile per Ducati, perciò essere riusciti a chiudere al primo e secondo posto quest’oggi è molto importante per noi, soprattutto dal punto di vista tecnico. Entrambi i piloti hanno disputato una gara eccezionale e sono stati bravissimi. Hanno saputo condurre una prova matura: Jack ha mantenuto un ottimo ritmo ed ha gestito la sua gara alla perfezione e Pecco, che all’inizio di questo fine settimana aveva faticato un po’, è riuscito a fare una bellissima gara chiudendo al secondo posto e ora è in testa al mondiale. Complimenti a entrambi, alla squadra e a tutta Ducati Corse”.

Grazie al risultato di Jerez dove la Ducati non vinceva dal 2006 con Caprossi, Pecco Bagnaia ha conquistato il comando della classifica generale piloti, con un punto di vantaggio su Quartararo, mentre Ducati e il Ducati Lenovo Team occupano la seconda posizione rispettivamente nella classifica costruttori e in quella per le squadre.

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

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