Peggio di così non poteva andare. Le due Ferrari e Kimi Antonelli sono usciti di scena in Q2. Eliminati prima che il gioco si facesse duro. Ma se Kimi era alla sua prima apparizione con una Formula 1 sulla pista di casa, per la Ferrari la figuraccia è clamorosa e arriva pochi mesi dopo la doppia squalifica cinese. La gestione Vasseur passa da un record all’altro.
“Dobbiamo solo chiedere scusa. Non passare neppure le Q2 fa male anche a noi. Non è accettabile un livello di prestazioni così”. Charles Leclerc è il primo a prendere la parola e chiede scusa per tutti. Il suo settimo anno ferrarista è quello della crisi profonda anche perchè le attese erano clamorosamente alte.
Vasseur perde il sorriso, ma alla fine chiede scusa anche lui. Non lo fa spontantamente, ma va bene lo stesso. Il problema è che lui dà ancora la colpa alle gomme: “E’ una giornata molto dura per noi. Quasi un copia incolla di Miami: non siamo riusciti a migliorarci con il set di gomme nuove. Perchè? Se lo sapessi… E’ strano per tutti con le gomme, dobbiamo lavorarci. Dopo il primo stint eravamo quinti/sesti., Gli altri sono migliorati noi no… “.

A quel punto gli fanno risentire lo sfogo di Leclerc: “Le gomme possiamo anche ribaltarle, ma la macchina non va abbastanza. Il potenziale della macchina non c’è”. Chiaro.
Messo alle strette, Vasseur lo ammette, anche se non del tutto: “Se oggi avessimo fatto tutto bene saremmo arriviamo quarti e quinti o quinti e sesti. Non è stata buona l’esecuzione, ma non è buono neppure il potenziale della vettura. Dobbiamo lavorare più sulle gomme che sugli aggiornamenti, quello ci può dare anche mezzo secondo”. Certo peggio di così pare impossibile.
Però si guardi alla Aston Martin. E’ vero che Alonso e Stroll si sono invcentati di fare il tempo con le Pirelli gialle, ma il team inglese è quello che ha portato più modifiche in pista. Forse gli aggiornamenti non sono così inutili sesi fanno bene.
L’IPOTECA DI PIASTRI
Con le Ferrari già a casa, la lotta per la pole è stata entusiasmante. Verstappen è stato il più veloce nel primo stint, poi Piastri si è preso tutto ipotecando anche la vittoria finale e la grande fuga per il titolo. Ha lasciato Max a 34 millesimi, ma soprattutto il suo compagno Norris (battuto anche da Norris) a 0″292. Forse in Mclaren non ci sarà bisogno di dare ordini di scuderia. Piastri sembra aver preso il sopravvento, Potrebbe vincere la quinta gara su sette e soprattutto la quarta di fila con la McLaren, una cosa che non capitava dal 1991, dai tempi di Ayrton.
Tre team diversi ai primi tre posti, Imola che non perdona (vedi Tsunoda e Colapinto a muro), ma se la carovana passerà indenne dalla prima curva, sarà difficile possa capitare qualcosa di clamoroso. Men che meno una rimonta Ferrari. Il podio? Non fatemi ridere. Anche se in gara la Ferrari va sempre meglio è davvero un’impresa che neppure Tom Cruise potrebbe centrare…



