Hamilton all’attacco di Verstappen: non si arrende

La Mercedes non ci sta ad arrendersi. Prova a cambiare qualcosa con un assetto più scarico per permettere a Hamilton di andare all’attacco diVerstappen sulla pista di casa Red Bull dove Max ha dominato la scorsa settimana. Il miglior tempo del venerdì è di hamilton con Max che resta a 0″217, frenato un po’ anche dalla pioggia.

La Mercedes sembra aver guadagnato qualcosa in termini di velocità, ma di aver perso qualcosa in assetto da gara. Le mescole più morbide rispetto allo scorso weekend proiettano un miglioramento di 7 decimi, ma tutto dipenderà poi dalle condizioni meteo che, tra l’altro, non escludono la pioggia neppure per domenica.

I team hanno provato anche le Pirelli più resistenti che dovrebbero entrare in scwena poi a Silverstone. “Non hanno causaro differenze di bilanciamento – ha detto Mario Isola – non abbiamo riscontrato problemi e anche i piloti che ho sentito o le hanno trovate uguali o le hanno trovate migliori”.

Le Ferrari non compaiono tra i primi dieci (Sainz è 13° a 1″097 e Leclerc è 16° a 1″185) ma sono tempi bugiardi. I due ferraristi stavano provando le loro gomme poiù tenere quando è arrivata la pioggia e il tempo non è arrivato. In mattinata era andata meglio con Charles secondo (a 0″266) e Carlos terzo (a 0″288) nella sessione dominata da Verstappen (1’05″143). Qualche segnale con gomme più morbide di una mescola e un’ala posteriore differente c’è stato, ma la Ferrari dovrà fare i conti anche con Alpha Tauri e Aston Martin oltre che con la solita McLaren. E comunque pare migliorata sul giro secco rispetto alla scorsa settimana. L’obbiettimo massimo è la terza fila.

Red Bull e Mercedes sono comunque una vita davanti agli altri. Anche in questo weekend difficile che qualcuno possa inserirsi in zona podio in assenza di errori. La sensazione del venerdì è che Hamilton probabilmente possa cercare un colpo a sorpresa. “Abbiamo fatto un passo avanti, ma credo che loro abbiano ancora un margine di un decimo, un decimo e mezzo. Vedrete che in qualifica metteranno un mapatura driversa del motore e saranno ancora davanti. Comunque sono contento perchè noi siamo cresciuti”.

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

1 commento

  1. Le prove del venerdì non dicono quasi mai nulla di utile. Non si sa con quanta benzina girano, non si sa a che scopo stiano provando certe configurazioni. Vale tutto e l’unica cosa che vale meno è proprio il tempo. Essere primi al venerdi è buono solo se si fa iltris con la pole e la vittoria altrimenti conta veramente poco.

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