#Hamilton campione senza macchia vale #Senna?

Prendo punto dalle parole di James Allison su Lewis Hamilton per un paragone pericoloso: Hamilton vale Ayrton Senna?

Le parole di Allison le leggete sotto o potete ascoltarle direttamente nel filmato. Prima di tutto vi dico che le condivido: Hamilton è un campione che raramente ha giocato sporco in carriera, forse grazie anche alla superiorità del mezzo che aveva a disposizione. Lo scorso anno in Brasile ha fatto il furbo, ma poi è stato punito e ha dovuto lasciare il podio a Sainz…

Con Ayrton vedo principalmente due differenze:

  • Hamilton non ha mai vinto con una vettura inferiore alla concorrenza, ha sempre sfruttato la superiorità del mezzo per battere gli avversari e una volta, a parità di mezzo, ha perduto il confronto con il compagno
  • Hamilton ama i social, i bagni di popolarità, la vita in mezzo ai vip come da solo al tramonto alle Hawaii o su qualche montagna innevata. Senna era più intimo, riservato, arrossiva quando Xuxa gli faceva la corte in tv

In pista hanno molte caratteristiche comuni. Sono letali in qualifica e aggressivi in gara sia che partano in testa sia che debbano inseguire. Senna era certamente meglio sul bagnato, ma Hamiton non è Prost…anche sull’acqua sa essere decisivo. Mi piacerebbe vedere Hamilton vincere una gara come Senna a Donington, ma anche come il Senna in Lotus a inizio carriera…

Due anni fa aveva una Mercedes che per più di metà campionato era inferiore alla Ferrari di Vettel, ma la differenza non era abissale e lui fece comunque la differenza. Ha dimostrato di essere un grande anche nel confronto diretto con un avversario più attrezzato, anche se non esaegeratamente come era il Senna 1993…

Fuori dalla pista sono due piloti che vanno oltre all’handling della loro auto. Sanno parlare di sentimenti, di cuore, di Dio, di problemi del mondo. Sono generosi con i più deboli (non in pista…). Dietro ai piloti ci sono degli uomini veri.

Insomma per me un paragone Senna-Hamilton ci sta. Non è un parallelo impossibile. Senna, Schumacher, Hamilton: i tre fuoriclasse della Formula 1 moderna, quella dagli anni Ottanta a oggi…

Ma ora ecco l’intervista a Allison…

“Sono stato fortunato a lavorare con persone che hanno avuto la massima integrità. Penso che questa sia una caratteristica che contraddistingue Lewis” ha detto Allison in un video sul canale YouTube della Mercedes.

“Penso che ora sia uno dei piloti più anziani sulla griglia di partenza, guida ancora come uno dei più giovani, ma in una carriera con tanti campionati e innumerevoli vittorie, faticherete a trovare un momento in cui vedrete Lewis fare qualcosa di brutto in pista”.

“Lo vedrete fare cose mozzafiato, lo vedrete fare cose coraggiose. Ma non vedrete cose tipo autoscontri o cose simili nel suo modo di guidare”.

“Spero che riesca a continuare così per il resto della sua carriera di pilota, perché è un campione senza macchia”.

“Penso che tra tanti campioni del mondo, sia senza precedenti avere tutto quel successo senza nulla che abbia anche solo un accenno di antisportività. Penso che sia impressionante”.

“Arriva un momento in cui un pilota è ancora incredibilmente forte, ma quell’ultimo piccolo extra da usare per esempio in qualifica gli inizia a scivolare tra le dita” .

“Una delle cose interessanti di Lewis è che questo è ancora con lui. È benedetto da uno straordinario talento che gli permette di assecondare la sua dedizione mentale”.

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

1 commento

  1. Non sono d’accordo con la prima affermazione: Lewis ha vinto il mondiale nel 2008 con una McLaren che, storicamente, non è la macchina da battere, per cui, si, sà vincere anche con una macchina inferiore. La Mercedes, quando è arrivato Lewis, non era ancora la macchina da guerra che è diventata dopo, tant’è che non ha vinto subito. Quanto poi al dire che a parità di mezzi, il compagno vince, Rosberg è riuscito in questa impresa una sola volta, Bottas non ci ha mai tentato per contratto. Dire che a parità di macchina, perde, mi sembra eccessivo. Ha perso il mondiale soprattutto perchè non ha mantenuto la concentrazione, non certo per incapacità: arrivare a 5 punti di distacco con due ritiri in stagione contro uno di Rosberg non mi sembra abbastanza per affermare che perde con la stessa macchina. Allora che dire dei ferraristi che arrivano a decine di punti dalla Mercedes? che vengono stracciati? che non sanno pilotare?
    Sull’essere sempre corretto, direi che come tutti, quando si è trovato nella possibilità di agire tra le pieghe del regolamento non si è certo tirato indietro. Forse è meno scorretto di altri; ma qualche toccatina e spintarella anche lui non l’ha risparmiata. ricordiamoci che Senna e Prost non se le sono certo mandate a dire per due anni di seguito. Il GP del Giappone li ricorda.
    Quanto infine al carattere, secondo me contano anche molto le origini: Lewis e Ayrton partono proprio dagli opposti. Il padre del primo quanti sacrifici ha dovuto fare per far correre il figlio in F1? Ayrton invece partiva da una famiglia agiata. Lewis ha dovuto sicuramente lottare anche contro il pregiudizio di chi non vede di buon occhio uno “un pò più abbronzato degli altri”. Forse questo suo esporsi in modo così vistoso un pò è la rivincita nei confronti di chi lo ha osteggiato. Non credo Ayrton abbia avuto gli stessi problemi e, al contrario, questo gli ha causato qualche problema perchè non avvezzo alla “notorietà”. Lewis la cerca per far sapere che c’è, Ayrton la sfuggiva perchè voleva tornare nella sua intimità.

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